Sale l’inflazione nella capitale: la variazione annua è del 3,4%

È salito dello 0,4 per cento, rispetto al mese scorso, l’indice dei prezzi al consumo, relativo al Comune di Roma, per l’intera collettività nazionale (Nic), con una variazione annua pari al 3,4 per cento. In particolare aumenti significativi rispetto al mese scorso sono stati riscontrati nei servizi di ristorazione (3,5 per cento), nell’istruzione (1,4 per cento) e nei servizi sanitari e spese per la salute (0,5 per cento).
In diminuzione invece il dato mensile per trasporti aerei (-22,2 per cento), pacchetti vacanze tutto compreso (-22,1 per cento), stabilimenti balneari (-15,7 per cento), trasporti marittimi (-9,8 per cento), apparecchiature e materiale telefonico (-5,4 per cento) e infine combustibili liquidi (-4 per cento).
I gruppi di voci di prodotto con un maggior incremento dei prezzi sono stati nell’ordine: alberghi e altri servizi (13,8 per cento), palestre e centri sportivi (5,1 per cento), istruzione primaria (5 per cento) e scuola dell’infanzia (3,4 per cento). Diminuiscono apparecchiature e materiale telefonico (-22,2 per cento), apparecchi per il trattamento dell’informazione (-14,1 per cento) e apparecchi fotografici e cinematografici (-11,8 per cento). Le variazioni tendenziali più consistenti in assoluto si riferiscono invece ai trasporti aerei (+26 per cento), combustibili liquidi (22,5 per cento), combustibili solidi (14,7 per cento), trasporti stradali (14,6 per cento), energia elettrica (12,7 per cento), carburanti e lubrificanti (12,7 per cento) e oreficeria e orologeria (12,6 per cento).