Sale l’oro, debole il greggio

Oro sull’ottovolante. Prima in picchiata sotto 620 dollari, poi il gran rimbalzo a 640 dollari. Il carburante lo ha fornito il presidente della Fed, che ha fatto intravedere la fine del ciclo rialzista dei tassi di interesse Usa. Nei fatti la riduzione del differenziale di rendimento con euro e yen spianerebbe la strada alla discesa del dollaro aprendo scenari favorevoli all’oro. Sempre in fase di correzione il petrolio che ha sofferto l’aumento delle scorte di greggio Usa scivolando sotto quota 73 dollari al barile.