Sale su un faggio per difendere il Bosco di Gioia

È sceso dopo quasi 5 ore l'ambientalista dei Verdi che ieri mattina si è arrampicato su un faggio per protestare contro il taglio degli alberi iniziato martedì nel Bosco di Gioia, l’area verde di zona Garibaldi dove sorgerà la nuova sede della Regione. «Mi hanno fatto capire che mi avrebbero tirato giù - ha spiegato l'uomo, Michele Sacerdoti -, allora ho preferito rinunciare, anche perchè non ha smesso un attimo di nevicare e io non ero abbastanza attrezzato». Durante la protesta ha ricevuto la solidarietà di due candidati sindaci per il centrosinistra, Milly Moratti e Dario Fo, che gli ha portato una bottiglia di vino rosso. Anche Sacerdoti avrebbe voluto partecipare alle primarie dell’Unione, ma non ha raggiunto il quorum di firme necessarie. L’ambientalista ha sventolato dall’alto dei rami uno striscione con la scritta «Inalberiamoci», sostenendo: «Non intendo scendere fino a quando non la smetteranno con questo scempio». Poi però si è convinto a desistere. Ma la protesta contro il progetto continua: per oggi i Verdi hanno organizzato un presidio davanti al Pirellone, in occasione dell’ultima seduta di giunta regionale dell’anno.
Contro il «nuovo quartier generale della Regione» interviene anche la Lega per l’Abolizione della caccia, che denuncia il «massacro» di ricci, pipistrelli, lucertole, in letargo tra i cespugli del bosco. Secondo la Lac anche i volatili, come il falco pellegrino, che usano il Bosco di Gioia nei loro spostamenti, subiranno conseguenze per la distruzione dell’area verde.
Le opere, assicura la Regione, «studiate e aggiornate anche a seguito di numerosi incontri con i comitati dei cittadini della zona e con la presenza di alcune associazioni, tra cui Legambiente, saranno condotte prestando la massima attenzione a tutelare le piante di maggior pregio presenti». In particolare, il governatore Roberto Formigoni ha deciso di mantenere nel nuovo giardino un faggio e una magnolia, e di ricollocare altre essenze da preservare per un totale di 17 alberi, di ridurre le cubature inizialmente previste per il nuovo «SpazioRegione», dove verrà creato un giardino nella piazza interna e mantenuto il terreno esistente sul lato di via Algarotti e via Melchiorre Gioia. Tutto questo dimostrerebbe, secondo la Regione, la volontà di proseguire nei lavori prestando la massima attenzione alla tutela e promozione delle aree verdi cittadine «che alla fine dei lavori saranno di gran lunga maggiori rispetto a quelle esistenti oggi».