Sale la tensione a Firenze: preso di mira il senatore Totaro

Sono passati pochi giorni dall'assalto alla sede
del Pdl in viale Spartaco Lavagnini. Ma è solo
l'ultima di una serie di intimidazioni.
I vertici del partito hanno incontrato prefetto e questore. Parisi: «Nella nostra città agibilità democratica a rischio». L'invito al sindaco Renzi

Da un assalto all'altro. Dalla sede del Pdl all'auto di un parlamentare. Sale la tensione politica a Firenze. Il senatore del Pdl Achille Totaro ieri è stato vittima dell'ennesima intimidazione nel capoluogo toscano: la sua autovettura è stata danneggiata. Ad annunciarlo il Pdl, che riferisce dell'intervento della Digos e squadra mobile sul posto.
«Si tratta - questo il commento del partito - di un gesto vile, che avviene a pochi giorni dall'ignobile attacco alla sede del Pdl di Firenze, ultimo atto di una triste catena di violenze che hanno colpito il senatore e il partito».
In quel caso si è trattato di un raid di matrice anarchica o antagonista, ma non è che l'ultimo episodio. Sei attacchi in due anni con «una preoccupante escalation» e «un inasprimento del clima». Questo il bilancio che fa il coordinatore toscano Massimo Parisi, mentre annuncia: «Stiamo pensando a trovare una nuova sede assolutamente centrale ma con le vetrine che non diano direttamente sulla strada».
Ieri, insieme al vicecoordinatore Riccardo Migliori e ai parlamentari fiorentini del partito, Parisi ieri ha incontrato il prefetto Paolo Padoin e il questore Francesco Zonno. «Abbiamo ringraziato il prefetto e il questore - ha aggiunto Parisi - per la celerità con cui sono stati individuati gli artefici e ci attendiamo stessa celerità da parte della magistratura». Per Parisi «l'agibilità democratica è a rischio», «siamo preoccupati per i nostri militanti e sostenitori» e «il fumogeno acceso gettato all'interno della sede poteva avere conseguenze molto gravi perchè c'erano volantini e materiali che potevano prendere fuoco».
Adesso l'obiettivo, ha detto ancora Parisi, è «coinvolgere tutte le forze politiche in una riflessione e per questo oggi manderemo un invito a tutti i segretari cittadini e regionali dei partiti e al sindaco Renzi, per partecipare a un incontro sul tema della violenza politica che vogliamo organizzare già la prossima settimana». Secondo Migliori «non è stato solo un attacco sferrato da dei black block a una nostra sede ma a tutta la città e ai diritti costituzionali di Firenze». Il coordinatore fiorentino Gabriele Toccafondi avverte: «Non ci stiamo più a voltarci dall'altra parte e cambiare le vetrine».