Salerno Deputato del Pd in ospedale: preso a pugni per strada

Eboli (Salerno) Stava chiacchierando al telefonino, quando, un uomo, lo ha aggredito alle spalle. Prima un pugno dietro la nuca, poi una scarica di cazzotti sul viso. Infine, l'uppercut che lo ha spedito al «tappeto», pardon, sull’asfalto.
La vittima è un eccellente, un parlamentare della Repubblica: Antonio Cuomo. Il partito? Il Pd. A quanto pare al partito di Veltroni, in questo periodo, in particolar modo in Campania, non gliene va bene una, ci mancava pure il pestaggio a un suo parlamentare. Cuomo ha avuto la forza di rialzarsi con le proprie gambe, anche se, nel frattempo, gli si erano fatti incontro i suoi concittadini.
Scenario di questa scazzottata a senso unico, la tranquilla Eboli (Salerno). Cuomo era appena uscito ieri mattina dal barbiere e si stava infilando nella sua auto per tornare a casa. Ha rallentato il passo per rispondere a una telefonata ma, alle spalle gli è piombato il misterioso aggressore. Il parlamentare non ha avuto neanche il tempo di rendersi conto di quanto stesse accadendo: ha cercato in qualche modo di ripararsi dai cazzotti ma, qualcuno, comunque, è arrivato a destinazione.
In via San Bernardino, dove è stato pestato Cuomo, ex consigliere regionale di Forza Italia, poi confluito nella ex Margherita e successivamente nel Pd, subito dopo sono arrivati i carabinieri con il maggiore Nobile Risi. Il parlamentare è andato in ospedale a farsi medicare le contusioni alla nuca e al volto. I medici gli hanno detto che in quindici giorni sarà di nuovo in sesto.
Agli investigatori Cuomo ha riferito di non conoscere il suo aggressore e di escludere che i pugni siano maturati in ambienti politici. «Non so proprio spiegarmelo», ripete il parlamentare. Anzi, il piddino avrebbe addirittura avanzato l'ipotesi che il suo aggressore abbia commesso un errore di persona e, quindi, che il destinatario dei pugni fosse qualcun altro.
In ospedale, poco dopo, si sono precipitati per rendersi conto delle sue condizioni di salute, innanzitutto il segretario regionale del Pd, Tino Iannuzzi e poi via via gli esponenti salernitani del partito veltroniano. Per una volta, tutti d'accordo nel manifestare la solidarietà al compagno di partito. «Auspichiamo che le forze dell’ordine, che si sono prontamente attivate, arrivino ad individuare e a punire al più presto il responsabile dell’insano gesto».