Salerno, giallo per l'omicidio di un imprenditore

L'uomo è stato ammazzato con un solo colpo di pistola alla nuca.
Esclusa la pista della criminalità organizzata, le attenzioni degli
investigatori sono tutte rivolte all'attività lavorativa e alla vita
privata. Freddato con un colpo a bruciapelo sparato da una calibro 38

Salerno - E' giallo per l'omicidio di Vincenzo Vicinanza, l'imprenditore di 66 anni il cui cadavere è stato trovato ieri, a bordo della sua auto, in un viottolo di campagna nei pressi della discarica di Sardone di Giffoni Valle Piana (Salerno). L'uomo è stato ammazzato con un solo colpo di pistola alla nuca. Esclusa la pista della criminalità organizzata, le attenzioni degli investigatori sono tutte rivolte all'attività lavorativa e alla vita privata dell'imprenditore edile. Vicinanza è stato freddato da un solo colpo sparato a bruciapelo da una pistola a tamburo calibro 38.

I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Salerno, diretti dal colonnello Francesco Merone, e coadiuvati dai colleghi della compagnia di Battipaglia, nell'auto oltre ad una nutrita documentazione hanno anche trovato un proiettile dello stesso calibro. Ma sarà l'autopsia, disposta dal pm della procura della repubblica di Salerno, Maurizio Cardea, e che verrà eseguita nella tarda mattinata di domani a fare chiarezza sul proiettile che è rimasto conficcato nella testa e sull'orario esatto dell'omicidio.

Vita privata e vita lavorativa dell'imprenditore vengono dunque scandagliate in queste ore dagli investigatori con l'obiettivo di cercare di arrivare alla verità sull'omicidio. Si cerca di ricostruire ogni passaggio. Per tutta la notte i carabinieri hanno ascoltato amici, conoscenti, parenti, gente che in qualche modo aveva avuto a che fare con Vincenzo Vicinanza, che - secondo quanto hanno potuto ricostruire gli inquirenti - non stava attraversando un periodo facile con la propria attività lavorativa. L'azienda con sede in località San Leonardo, dove l'uomo trascorreva gran parte della sua giornata, aveva un solo dipendente, a fronte di una decina quando Vicinanza decise di intraprendere una nuova attività, dopo essere stato per anni gioiellere con un negozio nel popoloso quartiere cittadino di Pastena.