Salgono a 32 i morti Ma la Lega Araba concede altro tempo

È di 32 morti - 11 membri delle forze di sicurezza, sette piloti militari, due disertori e 12 civili - il bilancio provvisorio delle violenze ieri in Siria. Lo riferisce l’Osservatorio siriano dei diritti dell’Uomo. Gli 11 membri delle forze governative siriane sono state uccise in uno scontro a fuoco con disertori nella città di Houlé, nella provincia di Homs, nel centro della Siria, dove sono morti anche due soldati dissidenti. Sempre nella regione di Homs, dodici civili sono stati colpiti a morte da uomini fedeli al presidente Bashar al Assad. In un agguato contro un pulmino avvenuto nella stessa zona del Paese, sono rimasti uccisi sette piloti militari siriani. L’attacco è stato rivendicato dall’Esercito siriano libero (Esl), gruppo armato dell’opposizione. Intanto, la Lega araba ha concesso ieri al regime siriano altre ore preziose per continuare indisturbato la repressione, chiedendo a Damasco di accettare il piano di pace e l’invio di una missione di osservazione «entro le 13 di oggi», pena l’attuazione delle sanzioni. I ministri degli Esteri dell’organizzazione panaraba hanno fissato una nuova riunione sabato per decidere le misure da adottare se il presidente Assad non rispetterà l’ultimatum.