Salgono a 831 le vittime Quasi 200 sono bambini

Sono 831 i morti provocati in Libano in tre settimane di offensiva israeliana contro gli hezbollah. Di questi circa 200, secondo il dato reso noto dal Dan Toole, responsabile del programma di aiuti umanitari dell’Unicef sono bambini e ragazzi. L’associazione umanitaria ha fatto sapere che un cessate-il-fuoco è estremamente necessario per consentire l’arrivo di aiuti alle popolazioni civili interessate dalle operazioni armate. Drammatica anche la situazione degli sfollati. Secondo il bilancio della Commissione dei soccorsi, nelle prime tre settimane di offensiva dello Stato ebraico in Libano, sarebbero 898.760 gli sfollati dall’inizio dell’offensiva, il 12 luglio. Di questi oltre 200mila avrebbero lasciato il territorio libanese. Le motivazioni che spingono alla fuga sono soprattutto la mancanza di cibo, di carburante, di acqua potabile ed elettricità.