Salinger inedito: in arrivo un documentario con una clamorosa intervista

Lo sceneggiatore Shane Salerno annuncia foto e video mai visti dello scrittore e una lunga «chiacchierata» con l'autore. L'unica rilasciata negli ultimi 30 anni. Intanto la vedova ringrazia i vicini di casa di Cornish: «Avete protetto mio marito»

Morto Salinger, Salinger è più vivo che mai. Le notizie, le novità, gli scoop, le rivelazioni sull'autore fantasma morto all'età di 91 anni la scorsa settimana, si rincorrono da giorni, una dopo l'altra, con un chiasso mediatico che di certo al protagonista non avrebbe fatto piacere. L'ultima è di queste ore: è pronto un documentario di oltre due ore sull'eredità letteraria di J.D. Salinger, l'autore di «Il giovane Holden». Un documentario che conterebbe tra l'altro, insieme a numerose fotografie e immagini inedite dello scrittore statunitense, anche una clamorosa intervista video allo stesso Salinger, l'unica che avrebbe rilasciato negli ultimi trent'anni. Shane Salerno, uno sceneggiatore impegnato nella scrittura di «Fantastic Voyage», prossimo progetto del regista di «Titanic» e «Avatar» James Cameron, ha diretto e prodotto il documentario «Salinger», che il filmmaker spera di presentare all'imminente Festival di Cannes a maggio. Stando a voci non confermate, l'esistenza del docu-film sarebbe stata rivelata espressamente solo dopo la scomparsa di Salinger per sua espressa volontà.
Nel corso di cinque anni, Shane Salerno ha intervistato oltre 150 persone che hanno conosciuto Salinger, tra i quali i redattori di «The New Yorker», che lavorarono con lui fino a quando pubblicò i suoi racconti sulla rivista, e molti personaggi celebri, come gli scrittori Tom Wolfe, E.L. Doctorow, John Guare e Gore Vidal. Tra gli intervistati anche gli attori Philip Seymour Hoffman, Edward Norton, John Cusack, Danny DeVito e Martin Sheen, tutti stregati dalla lettura dei racconti di Salinger. Il documentario è basato sul libro di Paul Alexander «Salinger: A Biography», una biografia dello scrittore non autorizzata, di cui Salerno ha acquistato i diritti.
La notizia del documentario «Salinger» è stata pubblicata dal website «Deadline Hollywood», che lo ha potuto visionare in anteprima, descrivendolo «come una esaustiva e potente ricerca» su un mito della letteratura. Il film risponde a molte curiosità sulla vita di Salinger e mostra numerose fotografie e spezzoni di filmati che ritraggono Salinger in immagini inedite. Il documentario racconta, inoltre, l'esperienza di Salinger in Normandia durante la seconda guerra mondiale e rivela la sua storia d'amore con la figlia di Eugene ÒNeill, Oona, che poi sposò Charlie Chaplin. Il documentario infine formula ipotesi precise sui 15 manoscritti inediti che Salinger custidiva in cassaforte e sui motivi per i quali l'autore non li ha pubblicati lui vivente.
Intanto, ieri la vedova di J.D. Salinger, Colleen O'Neill, ha ringraziato i suoi vicini di casa e i compaesani di Cornish per «l'involucro protettivo» fornito al marito, salvandolo così dagli sguardi indiscreti dei curiosi che ogni anno si inerpicavano nei boschi del New Hampshire alla ricerca del «rifugio» dell'autore del «Giovane Holden». La moglie dello scrittore statunitense, con una e-mail inviata a un giornale locale, «The Valley News», ha espresso gratitudine agli abitanti di Cornish, la cittadina che per oltre mezzo secolo ha protetto la «vita reclusa» del romanziere leggendario per la sua assoluta riservatezza. Salinger, che è morto la scorsa settimana all'età di 91 anni, lasciò New York nel 1953, due anni dopo la pubblicazione di «Il giovane Holden». Colleen Salinger ha detto che il marito è sempre stato «immensamente grato» ai residenti di Cornish per il rispetto dimostrato verso la sua privacy.
«Cornish è un posto davvero notevole. La bellezza di questo posto ha offerto a mio marito un luogo di grande lontanza dal mondo», ha scritto la vedova di Salinger nella e-mail, aggiungendo: «La gente di questa città ha protetto lui e il suo diritto alla privacy per molto tempo. Spero, e credo, che farà lo stesso per me». I vicini di casa di Salinger hanno raccontato al giornale locale «The Valley News» che «far indovinare agli estranei il luogo esatto dove viveva lo scrittore è stato uno dei giochi più divertenti escogitati dalla cittadinanza». «Erano tutti così disperati se non riuscivano a vedere e a parlare con questo grande uomo!», ha detto Peter Burling, che ha vissuto per 44 anni a poche case di distanza da J.D. Salinger. Fortunato lui.