Salinger, in tre lettere inedite indizi sui suoi libri nel cassetto

Nuovi indizi rivelano che J.D. Salinger (1919-2010) ha lasciato una raccolta di manoscritti inediti, come testimonia una corrispondenza sconosciuta ora venuta alla luce. Secondo il New York Times, l’autore di Il giovane Salinger - che non pubblicò più nulla dopo il racconto Hapworth 16, 1924 apparso nel 1965 - parlò dei suoi lavori nel cassetto in una lettera del 1982 inviata all’amico Michael Mitchell, l’illustratore del suo capolavoro. In un’altra lettera a Mitchell del 1994 il leggendario autorecluso della letteratura americana affermava che all’epoca stava continuando a scrivere. «Sto lavorando, come ai vecchi tempi, più o meno», scriveva Salinger. Tre lettere inedite di Salinger a Mitchell sono state di recente ritrovate dalla sua fidanzata, Ruth E. Linke, che ora le ha vendute alla Morgan Library and Museum di New York, che nel 1998 aveva già acquistato una collezione di undici autografi inediti di Salinger, tutti inviati a Mitchell, con l’obbligo di mostrarli solo dopo la morte dello scrittore. Tra i particolari che emergono dalle lettere inedite, spicca «il fastidio» che Salinger provava per ogni evento pubblico.