Salire a bordo della vecchia flotta zarista per non dover ringraziare la mamma

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
L’ultima flotta dello Zar di Constantine Pleshakov (Corbaccio, pagg. 413 euro 26). Tra il 27 e il 28 maggio del 1905, a Tsushima affonda la flotta russa e nasce la prima vera grande potenza di cultura extraeuropea: il Giappone. Una battaglia che ha cambiato la storia ma viene spesso dimenticata.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Andavo a scuola nel Terzo Reich a cura di Marcel Reich-Ranicki (Il Melangolo, pagg. 292, euro 18). Una piccola e bellissima antologia di scrittori tedeschi che raccontano la loro infanzia sotto la svastica. Tra gli altri: Heinrich Böll e Joachim Fest.
DA COMODINO
Va tutto bene di Arno Geiger (Bompiani, pagg. 428 euro 19). Uno scrittore austriaco male in arnese eredita la casa dei nonni. Ogni vecchia casa ha però una polverosa soffitta piena di carte di famiglia, di vecchie foto. Abbastanza per costringere chi ci entra a ripensare la propria storia personale e quella di un intero paese. Imperdibile per comodini su cui siano appoggiati anche i Buddenbrook o i dvd di Heimat.
DA TASCA
L’agire del mondo di Henry David Thoreau (Donzelli, pagg. 141, euro 14,50). Bellissime pagine di diario di uno dei più grandi scrittori americani dell’ottocento. Riflessioni su: uomo, scienza e natura. Un librino per tasche filosofiche che amano le passeggiate primaverili in campagna.
DA CESTINO
Grazie mamma... Quello che i figli pensano mentre le madri parlano AA.VV. (Sonzogno, euro 8,50). Amenità anti materne raccolte dal blog: www.graziemamma.blogspot.com. fortunatamente l’Italia non è piena di bamboccioni. Leggendo questo libro però si potrebbe sviluppare l’impressione opposta. I motteggi anti mamma divertenti sono pochini e per giunta, mancando i numeri di pagina, difficilmente ritrovabili.