Salis, Fresu e Di Castri aprono il festival

Bergamo Jazz, il festival che dal 1969 annuncia la primavera, quest’anno è stato preceduto da insoliti tepori. Ma il programma, che si svolge da oggi a domenica al Teatro Donizetti (ore 21) è degno delle tradizioni migliori e reca l’impronta dell’onnipresente direttore artistico Uri Caine. L’onere dell’apertura spetta al pianista Antonello Salis, al quale poi si uniscono Furio Di Castri contrabbasso e Paolo Fresu tromba per ricostituire il collaudato trio Paf. Segue il quintetto del sassofonista Roscoe Mitchell, già colonna delll’Art Ensemble of Chicago. Domani vanno in scena il quintetto del batterista cubano Dafnis Prieto e il quartetto del sassofonista Branford Marsalis, coadiuvato come di consueto da Joey Calderazzo pianoforte, Eric Revis contrabbasso e Jeff Watts batteria. La serata conclusiva di domenica presenta il gruppo newyorchese Sex Mob e il quartetto del contrabbassista William Parker. Fra le manifestazioni collaterali si distinguono domani alle 18 presso la Galleria d’arte moderna il concerto di Mark Feldman e Sylvie Courvoisier, violino e pianoforte, e domenica alle 11, nel ridotto del Donizetti, un incontro di Claudio Sessa con Uri Caine sul recente libro di Sessa dedicato a Eric Dolphy.