Salomè brutta e inutile in salsa camorristica

Quanto possa essere utile rileggere il mito di Salomè, quello di Oscar Wilde, non è una domanda oziosa. Ma Claudio Sestieri ha assecondato un impulso infischiandosene delle eventuali defezioni degli spettatori: la solita arroganza intellettuale. E di suo ha aggiunto un attualizzazione camorristica. E così Erode è un boss del crimine, colluso con colleghi americani, Salomè la figlia della sua amante, Giovanni Battista un ostaggio, figlio di industriali. Il minuscolo Ernesto Mahieux (Erode), recita il suo ruolo tra Wilde e Scarpetta, ma con impegno. Il desiderio di Salomè di volere la testa di Giovanni non è comprensibile ai profani. Il resto è ciarpame post felliniano, recitato da attori approssimativi.

CHIAMAMI SALOMÈ di Claudio Sestieri (Italia – 2006), con Ernesto Mahieux, Carolina Felline. 95 minuti