Salomea

Nata verso il 1211, era figlia di Leszek il Buono, principe di Cracovia. Come era d'uso tra i figli dei regnanti, Salomea fu subito destinata a sposare Kalman, figlio del re Andrea II d'Ungheria. Kalman aveva solo sei anni e Salomea tre quando il vescovo di Cracovia, il b. Vincenzo Kadlubek, ricevette l'incarico di accompagnare la promessa sposa alla corte del re ungherese. I due fidanzati crebbero nella città di Halicz fino al giorno in cui il duca Mstislav di Rutenia la occupò con un'azione di forza e prese in ostaggio i due altolocati ragazzini. Durante la prigionia Salomea, che pur aveva nove anni, convinse il dodicenne Kalman a fare con lei voto di castità se la Provvidenza avesse fatto salva la loro vita e recuperare la libertà. Furono esauditi, perché dopo qualche tempo gli ungheresi riuscirono a cacciare Mstislav e a riprendere la città. Quando i due ragazzi raggiunsero l'età prescritta si sposarono, come da contratto. Salomea si fece terziaria francescana e Kalman fu mandato a governare la Slovenia. Nel 1241, tuttavia, il principe cadde combattendo contro i tartari. La vedova rimase alla corte ungherese ancora un anno, poi ottenne il permesso di tornare in Polonia. Anche qui si adoperò, come aveva sempre fatto, in favore dei poveri e delle opere di carità, privilegiando particolarmente quelle dei francescani, di recente fondazione. Nel 1245 insieme al fratello Boleslao fondò un convento di clarisse a Sandomierz e lei stessa vi prese il velo, ritirandovisi. Ne diventò badessa e morì là nel 1268. Il suo corpo venne poi sepolto nella chiesa francescana di Cracovia.