Salone, hotel a 460 euro Gli albergatori: «È falso»

Botta e risposta tra il presidente del Cosmit e Federalberghi sui prezzi Eder: «Aumenti del 50%? Impossibile» Messina: «Abbiamo i documenti»

«Prezzi aumentati del 50 per cento? Impossibile». «Altro che. Ci riserviamo di fare vedere i documenti». Lo scambio di battute tra Remo Eder, presidente della Federalberghi della Lombardia e Rosario Messina, presidente del Cosmit è di quelli senza vie di scampo. Dunque: «Faremo un pranzo amichevole - propone Messina - in cui confronteremo i nostri dati per il bene della città di Milano».
I «suoi» raccontano di alberghi che, in occasione del Salone, hanno gonfiato i prezzi rispetto allo scorso anno anche del cinquanta per cento, che in qualche caso superano i prezzi massimi dichiarati, che «penalizzano» invece di incentivare. Un esempio per tutti: ad un rivenditore di Cosenza per una stanza a tre stelle che non ha nulla a che vedere con una suite sono stati chiesti 460 euro. Una cifra decisamente alta.
Come si può vedere nella tabella i prezzi massimi dichiarati per una camera doppia arrivano a 380 euro. Se vanno oltre significa che tra il dire e il fare... eccetera eccetera. «Insomma - chiosa Messina - non abbiamo certo il tempo di inventarci queste cose. E non abbiamo neanche motivo di creare problemi. Non parlo a caso e possiamo documentare». Prezzi dichiarati e prezzi praticati non sarebbero sempre corrispondenti.
Un’accusa che Remo Eder non manda giù assolutamente bene. La definisce di «cattivo gusto» e spiega che all’associazione «non risulta che un tre stelle possa avere chiesto quella cifra». E aggiunge: «Gli hotel non possono praticare i prezzi a casaccio. A ottobre vengono dichiarati i “minimi” e i “massimi” e quelle cifre non possono essere sconfinate. Anzi, devono essere sempre esposte alla reception. Ci sono alberghi che non aumentano i prezzi dal ’93. Non esiste. Forse è stato male informato. O forse sono stati confrontati i prezzi con periodi in cui c’erano promozioni speciali». Certo, i quattro giorni del Salone del mobile per gli alberghi di Milano rappresentano l’altissima stagione. Che più alta non si può. «In questo periodo vista la domanda applichiamo i prezzi massimi». «Ma non c’è motivazione - ribatte Messina - Sono rincari ingiustificati. Capisco la legge della domanda e dell’offerta ma non esageriamo».
Insomma la polemica non è destinata a finire qui. All’Annonaria del Comune per il momento non ci sono stati esposti in questo senso. Per quest’anno. Ma un paio di anni fa proprio in occasione del Salone del Mobile erano stati redatti due-tre verbali di prezzi non conformi a quanto dichiarato. I vigili sono pronti a partire in caso di qualche segnalazione. Mentre al Codacons ricordano che già nel 2003 avevano segnalato questi «ritocchi» dei prezzi a seconda degli eventi. Il caso era stato segnalato da un turista che aveva deciso di prolungare il suo soggiorno di un giorno finendo così in periodo-fiera. Il prezzo della camera per quelle ventiquattro ore era passato da 80 a 250 euro: l’aumento in percentuale era stato del 312 per cento.