Salone del mobile Premiato il design «senza barriere»

I vincitori del concorso lanciato dal velista disabile Andrea Stella e Progetto Italia hanno ideato aule e uffici «per tutti»

Serena Coppetti

La storia comincia sul piazzale di un anonimo parcheggio di Fort Lauderdale il 30 agosto del Duemila. Andrea Stella ha 24 anni, è vicentino. È in America per un viaggio premio: si è appena laureato. Sta girando con un’auto presa a noleggio. Ma il destino vuole che quel giorno, in quel parcheggio, Andrea sorprenda tre balordi che stanno tentando di rubargli la macchina. Il destino non gli dà neppure il tempo di fuggire: dalla pistola di uno dei tre partono dei colpi. La vita di Andrea resta sospesa per quaranta giorni. In coma. Poi la ripresa. Andrea è salvo, ma non potrà camminare più. Una pallottola ha leso la colonna vertebrale e lo ha inchiodato su una sedia a rotelle. Per sempre. Ma quella pallottola non ha leso il suo coraggio e la sua voglia di vivere. C’è il tempo della disperazione. Ma la sua energia è più forte. E la passione per il mare ancora di più. Con l’aiuto della famiglia costruisce il primo catamarano al mondo senza barriere architettoniche: «Tim Progetto Italia - lo spirito di Stella» dove tutto è a misura di disabili.
Da allora è passato qualche anno ma «lo spirito di Stella» è diventato sempre più contagioso. Se all’inizio ha coinvolto l’allenatore del Milan Carlo Ancelotti che di quella barca è diventato il «padrino», a ottobre dell’anno scorso ha attratto anche l’architetto Gae Aulenti e insieme sempre a Progetto Italia hanno lanciato un concorso di idee dal titolo «Progettare e realizzare per tutti». L’invito era a studenti e professionisti dell’architettura per studiare luoghi senza barriere. Una sezione era dedicata alla scuola, l’altra agli home office. Alla base, un concetto: i lavori non dovevano essere un design per disabili bensì per facilitare la vita a tutti. Dunque, requisiti fondamentali i temi della fruibilità, dell’accessibilità e dell’innovazione tecnologica senza distinzione alcuna tra persone disabili e normodotate.
Quarantasei i progetti che hanno partecipato al concorso, tre per categoria i vincitori tra i quali anche un gruppo di progettisti formato da insegnanti, fisioterapisti e architetti disabili.
Ieri in Fiera, nell’ambito del Salone del Mobile, la premiazione. Accanto a Gae Aulenti, presidente della giuria che ha scelto i vincitori, Andrea Stella con la febbre a 39. Ma che vuoi che sia per uno come lui un febbrone. Uno che si è fatto il giro d’Italia a tappe e che tre anni fa sale sul suo catamarano e veleggia fino laggiù a Miami. Per dire che «se si può fare una barca senza barriere si può fare anche molto altro». Come il banco appunto, o la postazione da ufficio pensati senza ostacoli. E dunque più accessibili a tutti, anche - ma soprattutto non solo - per i diversamente abili.