«Al Salone della moto c’è voglia d’impennata»

Il 69° Salone internazionale della moto è alle porte. Dall’8 al 13 novembre ospiterà, alla Fiera di Milano-Rho, il meglio della produzione mondiale. Ne parliamo con Pier Francesco Caliari, da inizio 2011 direttore generale di Confindustria Ancma.
Che cosa è cambiato in Ancma da un anno a questa parte?
«Prima di tutto lo sforzo è stato nella direzione di costruire una squadra coesa. L’associazione aveva preso una deriva forte su quello che è il più importante evento promosso da Confindustria Ancma, cioè l’Eicma, il Salone della moto. In pieno accordo con la presidenza si è lavorato per conseguire gli obiettivi principali: individuare, perseguire e realizzare i servizi associativi. Esistiamo, e vogliamo esistere, per essere il supporto reale e concreto per le nostre aziende».
Quali iniziative avete portato avanti?
«Ci siamo concentrati su diversi fronti, come la sicurezza; l’Ipt; le assicurazioni fuori controllo; la tutela del made in Italy; la riabilitazione dei quadricicli; la ricostruzione dei rapporti con le istituzioni a qualsiasi livello e la ricostruzione del settore bici, con il rilancio delle attività collegate. Questo impegno è stato possibile abbattendo le barriere interne tra Ancma ed Eicma».
Dunque?
«Oggi lavoriamo in team, mettendo in pratica il principio dei vasi comunicanti».
A proposito di Eicma, ormai si è alla vigilia.
«Innanzitutto ci saranno tantissime novità di prodotto, che testimoniano come per i costruttori Milano rappresenti un’occasione da non perdere. Siamo al gran completo».
Avete potenziato le aree speciali?
«“The Green Planet” è lo spazio espositivo dove “vivere” la mobilità sostenibile e capire che cosa offre il mercato e che cosa arriverà in futuro. Abbiamo rivolto una grande attenzione anche agli amanti del custom: quest'anno in Fiera Milano grandi nomi, nazionali e internazionali. Immancabile, poi, torna MotoLive: si tratta dell’unica arena esterna che si anima di agonismo puro».
E per i grandi viaggiatori su due ruote che cosa proponete?
«“Turismo su 2 ruote” è l’area dedicata a scoprire quante sono le opportunità e i modi per viaggiare in moto».
Anche l’Eicma avra il suo Fuori Salone?
«Per la prima volta realizzeremo anche eventi per coinvolgere la città. Ogni sera un’occasione per condividere la passione per le due ruote, grazie alle diverse collaborazioni che stiamo portando avanti».
Un modo importante, la rassegna, per dare un impulso di fiducia al settore in generale.
«La crisi generale ha colpito anche le aziende motociclistiche, comprese quelle di parti e accessori. Quello che notiamo, però, è il costante interesse del pubblico verso le due ruote. Il mercato dell’usato, infatti, è vivace e basterebbe un supporto, anche solo per sollevare gli acquirenti da parte dei costi di gestione, per limitare l’andamento negativo».
Il peso del settore a livello istituzionale?
«Confindustria Ancma è il punto di riferimento per tutto ciò che riguarda anche i rapporti con istituzioni e governo. Il settore delle due ruote significa posti di lavoro, indotto di rilievo, volumi, tecnologia, design, centri stile. Mi sono impegnato in prima persona a far sentire le esigenze di tutti i protagonisti della filiera, e il futuro sarà sempre su questo percorso. Ma siamo anche vicini al settore dell’auto, anche perchè in diversi casi le soluzioni proposte sono molto simili. E credo che Milano, più in generale, possa diventare in prospettiva anche la capitale dell’automotive».
Addio Malaguti, Honda smobiliterebbe da Atessa, Benelli in mano ai cinesi. Per fortuna che c’è Piaggio per l’Italia.
«Il gruppo Piaggio è un associato di prim’ordine. Ma devo dire che anche altre realtà del nostro Paese stanno reagendo con grinta e determinazione a questo momento di incertezza. I numeri vanno male nel Paese, ma all’estero le importazioni descrivono un alto tasso di gradimento dei nostri prodotti».