Il salone Usa Urso: «Nautica italiana protagonista a Miami»

Miami (Florida)«La nautica è il fiore all'occhiello del Made in Italy ed eccelle soprattutto nel mercato americano dove le nostre esportazioni rappresentano una quota del 32%, di fatto il primo mercato extra Ue». Parla il sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, allo Yacht & Brokerage Show, il salone nautico di Miami Beach. Per promuovere ulteriormente la nautica italiana negli States, il ministero dello Sviluppo economico è pronto a lanciare un progetto speciale con uno stanziamento di circa 5 milioni di euro.
«Se, da una parte, i megayacht non conoscono crisi, o quasi, con una posizione di leadership mondiale del 47%, dall'altra stiamo monitorando con attenzione la situazione delle piccole imbarcazioni che stanno soffrendo per la crisi economica internazionale», ha spiegato Urso aprendo il salone insieme con il presidente dell'Ice, Umberto Vattani, e il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni. Proprio Ucina, l'unione dei cantieri che fa capo a Confindustria, ha siglato un memorandum d'intesa con il salone nautico di Miami per promuovere una reciproca visibilità per le aziende del settore, in particolare la nautica italiana alle fiere americane di Miami Beach e Fort Lauderdale e quella americana al salone di Genova: «Con questo accordo - ha detto Albertoni - le due rassegne hanno smesso di farsi la guerra». Allo Yacht & Brokerage Show di Miami sono presenti i nostri maggiori cantieri: da Azimut a Ferretti, con tutti i suoi 9 brand del lusso, da Aicon, ai cantieri San Lorenzo. Ferretti in particolare, ha annunciato una commessa da oltre 100 milioni per un mega yacth da 80 metri (cantieri Crn di Ancona), la barca più grande mai costruita in Italia. «Siamo qui con 24 barche tra le più prestigiose di tutti i nostri marchi - ha detto Domenico Pierazzoli, vice presidente del gruppo -. È la nostra risposta alla crisi che l'azienda sta affrontando con la consapevolezza che le risorse umane e tecnologiche ci riporteranno presto al ruolo che ci compete».