Saloni, si riparte A Detroit la vetrina dei sogni 2008

La solita sfida Usa-Europa con sempre più attenzione all’ecologia Sugli stand tanta voglia di stupire

da Detroit

Si aprono questa mattina alle 9 (le 16 in Italia) i cancelli della Cobo Hall di Detroit che ospita il North american international auto show (Naias), la rassegna automobilistica che negli ultimi vent’anni è andata via via assumendo una rilevanza sempre più globale. Sono riservate ai media le prime tre giornate (da sabato 19 a domenica 27 l’apertura al pubblico), durante le quali verranno tolti i veli a decine di nuove vetture di serie e futuristici concept più o meno probabili nel corso di conferenze stampa organizzate più per stupire che per informare.
Emergerà probabilmente fra tutte quella dedicata alla presentazione del nuovo Dodge Ram, il gigante-icona dei pick-up d’Oltreoceano, che verrà introdotto da una vera mandria di buoi «longhorn» che percorrerà Jefferson Avenue fino alle porte del Salone.
Non c’è da meravigliarsi in un grande Paese dove il veicolo più venduto è il pick-up Ford F Series e dove i fuoristrada con cassone, sommati a Suv e minivan, valgono il 53% dei 16,1 milioni di veicoli venduti lo scorso anno. Alla Ford, distratta dalla retrocessione al terzo posto in Usa alle spalle di Toyota e dal perfezionamento della cessione di Jaguar (prima nazionale al Salone per la Xf) e Land Rover (presenta la LRX Concept, prototipo di un futuro cross-coupé) all’indiana Tata, puntano quindi molto sul nuovo F150, affiancandogli però la piccola concept Verve e la grande Explorer America concept con motore Ecoboost.
Si rinnova un mito in casa General Motors, che dà il via alle celebrazioni del suo centesimo compleanno con il lancio della nuova Corvette, la ZR1, ingentilita nelle forme rispetto alle precedenti, ma ben più grintosa grazie a un inedito V8 sovralimentato, 6.2 litri, da 620 cv montato anche (550 cv) sulla Cadillac Cts-V. Di fronte a queste tre novità assetate di carburante sembra lontano il barile di petrolio a 100 dollari in una nazione che ne consuma 20 milioni ogni giorno. Ma non è così, perché tutti gli stand sono invasi di concept car ibride, di auto di medie e piccole dimensioni e di innovativi motori diesel, alimentazione fino a qualche anno fa aborrita dagli americani. Sotto i riflettori c’è infatti la Smart ormai pronta a entrare nelle concessionarie di Roger Penske forte di decine di migliaia di prenotazioni con caparra di 99 dollari. Sicura di trasformare gli Usa nel primo mercato di Smart, davanti all’Italia, Mercedes-Benz porta a Detroit la rinnovata Slk e le Vision Glk Freeside e Townside, una spigolosa concept che anticipa la versione corta della Classe G. Si è insediata a fine 2007 al primo posto tra le marche europee la Bmw (336mila unità, più 7,1%) che lancia in prima assoluta il Suv sportivo X6 (c’è anche il concept ActiveHybrid) e la Serie 1 Cabrio in versione definitiva. Alla Volkswagen debutta, circondata dalla small family delle tre piccole up!, la Passat CC, sportiva quattro porte a coda tronca, ma la star, per il gruppo tedesco, è la nuova Audi A4, esposta insieme alla TTS e alla R8 concept con un V12 turbodiesel. Ferrari, Maserati e Lamborghini sono gli straordinari ambasciatori del made in Italy Oltreoceano. Per celebrare il successo della Quattroporte e l’ottimo consuntivo di fine anno con 7.300 consegne di cui 2.600 in Usa, Maserati ha allestito per Detroit la Collezione Cento, una Quattroporte a tiratura limitata a 100 pezzi che vuole essere la sintesi estrema tra lusso e tecnologia. La Ferrari, per gratificare i clienti americani che nel 2007 hanno acquistato il 30% delle oltre 6mila vetture del Cavallino, espone una F430 Spider sperimentale a bioetanolo. Numero 1 nel settore delle ibride (275mila unità nel 2007) in Usa, la Toyota estende la tecnologia Hybrid anche ai pick-up di taglia media, con il concept A-Bat, esposto insieme alla nuova Venza, crossover-sedan di serie. Ibrido e classico sono accostati sugli stand Chrysler, con i concept EcoVoyager, Dodge Zeo e Jeep Renegade, il 4x4 più compatto ben lontano dall’Hummer, al quale General Motors toglie il tetto nel concept Hx. Da Hyundai arriva la prima auto con il brand di lusso Genesis, mentre Kia lancia il Suv Borrego a sette posti. Mazda esibisce tecnologia con la rinnovata Rx8 e l’auto-laboratorio Furai. Ha le forme di un concept la Pilot di Honda che anticipa la nuova serie del popolare minivan giapponese, una categoria alla quale appartiene anche il concept Forum di Nissan. Chiudono la parata dei nipponici Mitsubishi con il notevole concept Ra e Subaru con la terza generazione del Forester.