Un salotto cosmopolita come atelier

La Casa di Goethe festeggia dieci anni di vita con una mostra sul Deutsch-Römer Franz Ludwig Catel (1778-1856), curata da Andreas Stolzenburg cui si deve la prima monografia dell’artista (fino al 22 aprile, catalogo Artemide). Catel prediligeva la pittura dal vero ed ebbe fama grandissima come paesaggista, pittore di genere e ritrattista. Generoso con gli artisti meno fortunati di lui, lasciò il suo patrimonio al Pio Istituto Catel che dal 1874 aiuta pittori, scultori e architetti in difficoltà.
Dopo la formazione a Berlino e i viaggi in Germania e in Svizzera, a Parigi Catel incontra Goethe di cui illustra Hermann e Dorothea e Wilhelm Meister. Ha «un bel talento», ma si fa «distrarre dalla mondanità», dirà il poeta, Quando nel 1811 giunge a Roma, sua città d’elezione, abita a via Sistina, vicino a Casa Buti, la pensione di Piranesi e Ingrès. Sposa la romana Margherita Prunetti e si trasferisce a via del Corso, infine nel 1818 a piazza di Spagna. Per 40 anni il suo salotto cosmopolita accoglierà il fior fiore della nobiltà, degli intellettuali e degli artisti.
Conosce Thorvaldsen, Gregorovius, Schinkel, Bartholdy, frequenta i Nazareni della cerchia di Overbeck impegnati negli affreschi del Casino Massimo a cui insegna il disegno, Granet e gli artisti di Villa Medici, il danese Eckersberg, il norvegese Dahl con cui lavora a Napoli. Catel è innamorato non solo di Roma e dei suoi dintorni, ma anche di Napoli e della Sicilia che visita e dipinge più volte.
In mostra un’ottantina di quadri, molti inediti, provenienti dal P. I. Catel, musei e privati. Di grande interesse le illustrazioni delle opere di Goethe e un album di acquerelli e disegni di amici artisti e dello stesso Catel che documenta il carattere internazionale delle frequentazioni del pittore celebrato nel ’96 con una mostra alla Gnam. Ritratti, di Vittoria Caldoni, di Schinkel, paesaggi napoletani e romani, popolani e pescatori offrono un’ampia panoramica della sua produzione. Fra i suoi committenti il principe elettore Ludwig di Baviera che in un dipinto del 1824 appare circondato da un’allegra brigata di amici nell’osteria spagnola a Ripa Grande.
Casa di Goethe, (via del Corso 18, tel.06-32650412). Orario: 10-18, lunedì chiuso. Fino al 22 aprile.