Il salotto del degrado, buche anche in Galleria

Il salotto buono di Milano ha bisogno di rifarsi il look. Ma a giudicare da questa immagine, non basterà l’intervento di un tappezziere, quanto piuttosto un’equipe di artigiani al completo.
Punto debole: il marmo. Colpa dell’età forse, visto che l’architetto Giuseppe Mengoni iniziò i lavori nel 1865. Oppure colpa dei tacchi delle eleganti signore che ogni giorno sfilano con gli stiletti appuntiti: mattina a sera senza mai dare tregua all’antica pavimentazione che ormai ha ceduto in più punti. E non pensiate solo al solito toro, i cui attributi ogni giorno vengono torturati in nome di una tradizione che gli ambientalisti certo non approvano. I tre giri sul tacco del bovino che i turisti di ogni parte del mondo fanno appena entrati in Galleria, giustificano solo un danno. Gli altri, invece vanno riparati. A cominciare dalle crepe più lunghe all’entrata del passaggio fino ai cubetti di marmo finiti chissà dove passando per i lastroni di vetro dell’ottagono che chiunque può alzare con la mano.