Salta l’audizione in commissione per i malumori del centrosinistra Pdl: «Un errore»

L’indomani del siluramento dell’assessore alla Sanità Augusto Battaglia, privato della delega dal presidente della Regione Piero Marrazzo, salta la seduta della commissione consiliare prevista ieri mattina. La decisione è stata presa dal presidente della commissione Sanità Luigi Canali, alle prese con i malumori del centrosinistra. Nel gruppo del Pd è palpabile l’insoddisfazione generale per il «licenziamento» dell’assessore, soprattutto per il modo «traumatico» con cui è avvenuto. Per i consiglieri regionali del Pdl «non celebrare la seduta della commissione nonostante il tracollo della sanità e la rimozione dell’assessore Battaglia è l’ennesimo errore della giunta Marrazzo». Ma per il Pd si tratta di una «polemica pretestuosa»: «Il rinvio ci sembra quanto meno opportuno, soprattutto in relazione all’importante passaggio verificatosi nella sanità regionale ed anche a fronte dell’assenza del presidente Marrazzo». Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, ritiene che «la cacciata di Battaglia è la migliore conferma che in questi anni Marrazzo ha fallito e detto solo bugie su chi lo ha preceduto». «Siamo arrivati alla guerra di tutti contro tutti», denuncia Tommaso Luzzi, consigliere regionale di An. Fabio Desideri, coordinatore regionale della Rosa per l’Italia, ribadisce che Battaglia non è un capro espiatorio, «ma ha delle colpe gravi ed evidenti nella gestione, mai trasparente, del comparto che fagocita ogni anno quasi due terzi del bilancio regionale, oltre a ingenti risorse statali». Donato Robilotta, capogruppo alla Regione dei Socialisti riformisti, chiede a Marrazzo di venire in aula «a riferire sui motivi del siluramento». Il presidente della Regione non si scompone: «Abbiamo fermato una valanga che poteva portare direttamente al commissariamento».