Saltalamacchia: «Bmw prepara la sfida nell’Est»

da Milano

Cresce la schiera dei top manager italiani del settore auto chiamati a ricoprire incarichi di peso all’estero. È il caso, per esempio, di Andrea Formica (vicepresidente di Toyota Europa), Luca Maestri (direttore finanziario di Gm Europa) e Massimo Berni (direttore esecutivo per il Sud Europa di Gm).
Da gennaio al team si aggiungerà Marco Saltalamacchia, che dopo quattro anni trascorsi al vertice di Bmw-Mini Italia, guiderà tutti i mercati europei, Germania esclusa, del gruppo automobilistico bavarese.
Nel business complessivo del Bmw Group, l’Europa rappresenta il 43% dei volumi, ovvero circa mezzo milione di autovetture, «cifra che nel 2007 - dice subito Saltalamacchia - è destinata a crescere. Le sfide che mi attendono? La Francia ma soprattutto l’Est europeo, visti i nuovi ingressi nell’Ue. Questi ultimi sono Paesi con una capacità di sviluppo incredibile».
Presidente, perché a Monaco hanno deciso di puntare proprio su un italiano?
«Credo che abbiano scelto in base a quella che è stata la storia di Bmw in Italia negli ultimi anni dove, a fronte di un panorama automobilistico sostanzialmente maturo, siamo stati capaci di crescere a ritmi quasi da nuovo mercato».
È un riconoscimento anche alla scuola manageriale italiana?
«Direi un riconoscimento soprattutto alla squadra. Nell’azienda in cui lavoro non esiste il culto della personalità. Sono profondamente convinto che il ruolo di leader sia quello di creare coesione attorno a una visione condivisa. Ora dovrò costruire una realtà analoga a livello europeo, con la stessa forza e la stessa coesione che hanno caratterizzato il team italiano. È un aspetto fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi».
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«Sì, ma la strategia non cambia: obiettivo rimane la crescita sostenibile, che generi cioè reddito e aumenti la capacità di investimento. Ci sono aziende dove le strategie cambiano e gli uomini restano e quelle in cui le strategie restano e gli uomini cambiano. Noi apparteniamo al secondo tipo».
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«È un marchio con grande potenziale, ma ha ancora molta strada da percorrere in tema di distribuzione».