Saltano i tagli ai compensi dei giudici Ma i sindaci guadagneranno meno

cda Roma

Stipendi sicuri per i magistrati. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in un’intervista al quotidiano Il Foglio, ha anticipato che il congelamento degli scatti di anzianità avverrà su base annuale e non triennale come inizialmente previsto.
«Sostituiremo la norma nella manovra finanziaria. Non era giusta, specie nei confronti dei più giovani che guadagnano poco», ha dichiarato il guardasigilli. L’emendamento del governo all’articolo 69 del decreto non riguarderà solo gli emolumenti dei magistrati ma anche quelli di professori e ricercatori universitari, dei dirigenti delle forze dell’ordine e degli ufficiali delle forze armate. L’Associazione nazionale magistrati, che aveva indetto lo stato di agitazione la scorsa settimana, ha apprezzato l’apertura di Alfano, ma attenderà l’esito del voto alla Camera per revocare definitivamente la protesta.
La manovra d’estate è comunque giunta al rush finale. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera sono state convocate ieri pomeriggio e hanno continuato l’esame degli articoli fino a notte. L’inusuale impegno domenicale si è concentrato, tuttavia, sulla materia più difficile: i risparmi previsti sui costi della pubblica amministrazione.
La discussione è infatti ripresa dall’articolo 60 del provvedimento che riguarda i tagli alla spesa dei ministeri. Altrettanto delicato è l’articolo successivo (il 60 bis) che propone l’abolizione del ticket sanitario sulla diagnostica. L’emendamento presentato dal governo finanzia la misura con 50 milioni di euro per l’anno prossimo ma i restanti 784 milioni devono essere coperti attraverso una stretta sulle amministrazioni locali, a partire dal taglio del 20% dei compensi dei sindaci e dei consiglieri comunali. Allo stesso modo le Regioni, titolari della questione sanitaria, dovranno riorganizzare qualitativamente la spesa e ridurre il deficit per non essere costrette all’imposizione del ticket.
Le votazioni, riprese nella serata di ieri, dovrebbero concludersi entro oggi con il licenziamento del testo che mercoledì arriverà in aula. «Per il momento non ci dovrebbero essere nuovi emendamenti del governo», ha anticipato il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas.
Dopo l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, la detassazione degli straordinari e l’arrivo della social card per le fasce più deboli non dovrebbero materializzarsi grandi sorprese. Come ha sottolineato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in un’intervista al Corriere, per la riduzione delle tasse occorre aspettare il federalismo fiscale. E quindi quantomeno l’autunno. Parole «sagge», ha osservato Umberto Bossi. Il federalismo è «un progetto complessivo», è il ragionamento del leader del Carroccio, ed è solo all’interno di una visione d’insieme che si può pensare di intervenire sulla fiscalità generale.