Saltano sei partite di B. «Chiederemo i danni»

Galliani rinvia le gare e farà causa ai Comuni. A Sportitalia i diritti digitali di anticipi e posticipi

Gianpaolo Palazzo

I diritti sono stati venduti, i campionati ci sono, ma ora mancheranno le partite. Ieri sera la Lega Calcio ha disposto il «rinvio a data da destinarsi» di sei gare della prima giornata di B. Si tratta di Albinoleffe-Rimini, Arezzo-Crotone, Brescia-Cremonese, Cesena-Atalanta, Modena-Mantova e Piacenza-Catania, inizialmente in programma per sabato alle 15.
«Abbiamo capito che in Italia non si può giocare a calcio di sabato pomeriggio - ha dichiarato Galliani - ma ricordo che i sindaci di Bergamo e Brescia non si sono mai lamentati quando l’anno scorso le loro squadre giocavano gli anticipi di serie A al sabato pomeriggio». «Non accetteremo supinamente queste decisioni», ha aggiunto il presidente di Lega, che ha dato mandato agli avvocati di via Rosellini di valutare ogni possibile azione legale contro i sindaci. «Non ho idea di che cosa possa succedere, so solo che ora toccherà ai sindaci farsi carico di tutti i problemi, compreso quello della sicurezza degli stadi». Le sei gare saranno rinviate a data da destinarsi, «ma la delibera dell’assemblea di B vieta di giocare il sabato sera o la domenica. E questo si ripeterà di settimana in settimana, di sabato in sabato».
Alla fine la Lega non ha potuto ignorare le ordinanze dei sindaci di Bergamo, Brescia, Cesena, Modena e Piacenza, che non hanno concesso gli stadi. Il primo cittadino di Arezzo ha, invece, ordinato l’apertura dei cancelli a partire dalle 14 per far disputare la gara alle 16.
Ieri mattina nella sede milanese della Lega Calcio per prima la Rai con Marano, responsabile dei diritti televisivi e poi Sportitalia con l’avvocato Niccolò Bastianini avevano presentato le buste per la trasmissione in modalità digitale satellitare e terrestre di 84 gare della B: 76 tra anticipi e posticipi, sei gare di play off e due di play out. Sportitalia si è aggiudicata l’asta con un’offerta triennale di 37 milioni e mezzo di euro. Il canale sportivo ha offerto 11 milioni e mezzo di euro per il campionato che sta per iniziare, 12,5 milioni per il campionato 2006-2007 e 13,5 per il campionato 2007-2008. La Rai trasmetterà, invece, le altre 386 partite in diretta o in differita grazie ad un’offerta di 7,5 milioni di euro. «Non sarà solo un vantaggio economico, giocando al sabato la serie B guadagnerà in visibilità». L’opinione di Antonio Marano, responsabile Rai per l’acquisizione dei diritti televisivi, è chiara. Uscito dalla sede della Lega dopo una lunga riunione, Marano ha chiarito che «dopo aver ottenuto gli highlights non potevamo permetterci che non ci fosse nessuno a produrre effettivamente le immagini delle partite. Pertanto, abbiamo deciso di acquistare anche le altre gare non contenute nel bando».
Il responsabile Rai non ha voluto rivelare l’offerta di viale Mazzini per il pacchetto che Sportitalia si è aggiudicata. «Del resto noi il venerdì e il lunedì siamo già impegnati con la serie C», è stata la spiegazione di Marano che ha sottolineato come l’offerta del canale sportivo si sia rivelata superiore alle aspettative della televisione pubblica. «È questo il segnale - ha osservato - di una forte volontà di svilupparsi da parte di questa emittente».
Riguardo ai programmi sportivi è stata confermata la trasmissione il sabato pomeriggio di un «90° minuto» della B, che sarà seguito alle 22.30 dall’approfondimento di «Sabato Sprint». «Ovviamente se la B scenderà in campo», ha ironizzato Marano. E se sabato lo si farà solo in due partite su otto, stasera alle 20.30 si gioca il primo anticipo Verona-Avellino, in diretta gratuita sul nuovo canale del digitale terrestre Si Live 24.