Il salto delle quaglie

Illustre direttore non riesco proprio a capire quale genere di dignità abbiano restituito all’Italia come dice il signor Veschi quei militari che, facendo il salto della quaglia, si accodarono agli invasori inglesi e americani i cui bombardamenti a tappeto sulle nostre città facevano tantissime vittime innocenti tra civili e anche bambini. Se l’onore militare fu in parte salvato lo si deve invece a soldati valorosi come quelli del Battaglione Fulmine della X Mas che nella durissima battaglia delle Selva di Tarnova riuscirono a mettere in fuga le preponderanti forze partigiane del nono Corpus titino che volevano occupare e slavizzare Gorizia. Fra il dicembre 1944 e il gennaio 1945 il Fulmine a Tarnova ebbe 56 morti, 52 feriti gravi, 46 feriti leggeri ed 8 dispersi su un organico di 214 marò: l’82% degli effettivi per non ammainare la bandiera Tricolore. A Tarnova è possibile visitare il grande Memorial partigiano mentre nessuna targa ricorda, ancora oggi, il sacrificio di tutti quei ragazzi in camicia nera che difesero, pagando un duro prezzo, i confini orientali dagli infoibatori comunisti. Che ne pensa signo Veschi?