Salto nel Cinquecento con il liuto di O’Dette

Per chi non si accontenta mai e desidera provare in musica sensazioni sempre nuove è il concerto giusto. Questa sera, alle 21, nella sacrestia Monumentale di San Marco si esibisce, per «Musica e Poesia in S. Maurizio», uno dei massimi liutisti del nostro tempo, Paul O'Dette in un programma particolarmente interessante. Un programma che punta su musiche raffinate con un’antologia riservata ad autori italiani, ma anche attenta ai ritmi ed ai suoni d'Oltralpe, di Francia e di Spagna.
Andando indietro nel passato, per tutto il Cinquecento e buona parte del Seicento, il liuto è stato lo strumento d'elezione per accompagnare la voce e per riempire il silenzio dei castelli e dei palazzi. Questo strumento angelico è capace di generare un repertorio immenso, paragonabile solo a quello del pianoforte nell'800.
Il tema del concerto è «Fantasie, canzoni e balli» e Paul O'Dette eseguirà musiche inusuali come quelle di Giovanni Battista della Gostena, Simone Molinaro, Antonio Terzi, Giulio Severino e, naturalmente gustose musiche di anonimi. Paul O'Dette è considerato tra i migliori liutisti sulla scena internazionale, poiché a una strepitosa tecnica, affianca una combinazione perfetta di conoscenze storiche, accuratezza esecutiva ed espressività fuori dal comune. Molti sono i premi ricevuti ed è direttore o consulente di parecchi dipartimenti di musica antica.Il liuto ha una storia antica alle spalle e compare addirittura in una pittura parietale della necropoli di Tebe, XVIII dinastia. Altre illustrazioni ce lo mostrano in raffigurazioni mesopotamiche del 2000 a.C. e in tutta l'iconografia dell'antico Egitto. Il concerto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Marco Fodella.
Paul O’Dette
h 21, piazza San Marco 2
euro 15 e 12, (02/76005500 )