Salute, moda, innovazione: ecco la nuova Milano

La «cittadella del cibo» sull’area dei mercati generali, il «fashion institute» a Garibaldi e le biotecnologie al Rubattino

La cittadella dell’alimentazione e della salute sull’area dei mercati generali, in via Lombroso. Il «cubo» della moda a Garibaldi-Repubblica. L’istituto del farmaco e delle nanobiotecnologie su un’area di 65mila metri quadrati al Rubattino. Saranno i più «visibili» dei sei progetti a favore della ricerca e dell’innovazione ai quali ieri la giunta comunale ha dato il via libera: un pacchetto di interventi per 11 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 7 milioni messi a disposizione da università, istituti di ricerca ed enti non profit. «Sanità, farmaceutica, moda, alimentazione, energia e biotecnologie sono sei settori d’eccellenza per Milano - spiega il sindaco Letizia Moratti -. Siamo stati i primi in Italia a istituire un assessorato alla ricerca e dedicarle l’1% del bilancio. I progetti hanno una grossa massa critica di investimenti e avranno più facile accesso a fondi europei e nazionali».
L’alimentazione è il tema con cui Milano si candida all’Expo 2015: non a caso, su un’area della Sogemi di 139mila metri quadri (e il contributo di 2,9 milioni) il Comune creerà un polo di ricerca e formazione nel settore agroalimentare, ma con un occhio di riguardo alla Salute. Da qui lo sviluppo, ad esempio, di progetti per la prevenzione di allergie, intolleranze alimentari od obesità. Sorgerà invece al quartiere Rubattino quel centro per il farmaco a cui l’università Statale stava lavorando da tempo. «Di fronte al quadro finanziario prospettato nei mesi scorsi - ammette il rettore Enrico Decleva - ci eravamo fermati. Oggi grazie al Comune possiamo realizzare un progetto altrimenti impossibile». L’istituto ospiterà anche il Biopolo, una fondazione che opera nel settore delle nanotecnologie presso l’istituto di oncologia molecolare, e l’assessore all’Innovazione Luigi Rossi Bernardi riferisce che «diverse aziende farmaceutiche hanno già espresso interesse a trasferire le loro sedi al Rubattino». L’Istituto della Moda di Milano sarà realizzato invece dai privati all’interno del progetto di riqualificazione Garibaldi-Repubblica, ma il Comune ha stanziato 2,9 milioni per studiare cosa inserire nel centro polifunzionale e mettere a disposizione di giovani imprese spazi informatici e computer graphics.
Approvato (per 2,4 milioni) il progetto «ProLife», che studierà gli effetti dell’inquinamento sulla salute e prevede, tra l’altro, l’installazione di una griglia di punti di rilevazione - celle di 250 metri di lato - per disegnare la mappa del rischio sul territorio. Le ricerche, condotte da università Statale, Bicocca, Politecnico, Fondazione Lombardia per l’ambiente, Agenzia mobilità e ambiente e vari ospedali milanesi dovrà anche monitorare gli interventi del Comune per abbassare i livelli del Pm10 e il suo effetto sulla salute dei cittadini. Un milione di euro sono destinati al progetto dell’Agenzia nazionale per la mobilità e l’ambiente, per ricerche in particolare nel settore dell’energia, made in Italy e mobilità sostenibile. Con gli oltre 3 milioni di euro del Comune, il Politecnico e consorzio universitario Cilea potranno sviluppare il progetto «Milano città cablata» per potenziare l’high-tech, avviare una biblioteca digitale, fare ricerche per dotare Milano di una rete wi-fi. Rossi Bernardi aggiunge che «col Politecnico lavoriamo per localizzare alla Bovisa un grande polo scientifico dedicato all’energia». L’università milanese, afferma il rettore del Politecnico Giulio Ballio, dopo tanti riconoscimenti internazionali aveva bisogno che arrivassero anche dalla comunità che ci sta più vicino». Plaude alla collaborazione tra Palazzo Marino e atenei anche il rettore della Bicocca, Marcello Fontanesi: «Avere a fianco il Comune con un aiuto concreto ci fa guardare al nostro futuro con più ottimismo».