Il bondage fa bene allo stress

Secondo studi recenti, lasciarsi andare completamente alle mani e alle corde di una figura dominante aiuterebbe il cervello a fuggire dai meccanismi che creano stati d'ansia e di stress

Il bondage aiuta a rilassarsi, eliminare lo stress e a ridurre l’ansia: non è solo l’effetto dell’atteso film “Cinquanta Sfumature di Grigio” in arrivo nei cinema Italiani a San Valentino a dirlo ma il risultato di alcuni studi che hanno illustrato come le sessioni dell’arte di legare il corpo umano influiscano positivamente sul cervello.

L’abbandonarsi completamente al volere di una figura dominante riuscirebbe a influire positivamente sui meccanismi di difesa della mente, aiutando il sottomesso a lasciare alle spalle il nervosismo accumulato in precedenza. Addirittura secondo alcuni praticanti, uomini e donne in entrambi i ruoli, farsi avvolgere in una stretta di corde realizzate appositamente per il bondage creerebbe addirittura uno stato di coscienza alterato, aiutando il sottomesso della coppia a isolarsi completamente dall’ambiente circostante in una sensazione d’insolita libertà dalle responsabilità.

Che si tratti di Shibari o Kinbaku, le due tecniche di bondage che si distinguono per la componente emotiva dell'atto, l’effetto di riduzione del flusso sanguigno verso la corteccia prefrontale dorsolaterale è il medesimo: minore l’afflusso alla parte del cervello che regola la memoria e il controllo, maggiore è la sensazione di calma. Bassi livelli di stress sembrano d’altronde accomunare la maggior parte degli appassionati di pratiche BDSM; il sesso non tradizionale, sano e consensuale, dunque, potrebbe essere la chiave per un minor stress di coppia.