Il check-up in auto avviserà con un alert se la glicemia sale

Michele Vanossi

Che le auto stiano diventando sempre più tecnologiche, accessoriate e sofisticate è un dato di fatto. Tra gli ultimi dispositivi allo studio ci sono quelli medici in grado di monitorare la nostra salute anche negli spostamenti. Lo scorso anno, i ricercatori della Ford hanno presentato alla «Body Sensor Networks Conference», di Eindhoven (Olanda), una serie di sensori per misurare alcuni parametri clinici e in grado di effettuare check-up. Ad esempio, un dispositivo (inserito nel sedile) per eseguire l'elettrocardiogramma, uno per monitorare la glicemia e uno per la temperatura. I risultati sarebbero visibili sullo schermo del cruscotto con tanto di spie allertanti nel caso di sorpasso dei «limiti».

E quando le auto saranno dotate di guida completamente autonoma, in caso di bisogno non sarà una semplice ambulanza a trasportarci in ospedale, ma una clinica mobile robotizzata. Si tratta della concept car Aim progettata dallo studio Artefact, di Seattle. Dotata di sensori, Gps e connessione alla rete, sarebbe in grado di interfacciarsi con smartphone, smartwatch, pc, ecc, ottenendo costantemente i dati sullo stato di salute delle persone.

Il controllo da remoto potrebbe avvenire anche dai dispositivi collocati nelle nostre abitazioni. Avremo la possibilità di avere un quadro clinico on demand e in continua evoluzione. Le diagnosi saranno effettuate da un'intelligenza artificiale che ci suggerirà i farmaci da assumere e, se la situazione dovesse complicarsi, la clinica Aim eseguirà ulteriori accertamenti tramite un sistema di diagnostica a bordo. Un assistente virtuale aiuterà il paziente a descrivere i propri sintomi (le diagnosi robotizzate saranno sempre più comuni). Se la situazione non sarà risolvibile, una videochiamata avvertirà un medico «vero». Il paziente sarà così trasportato in un ospedale (non virtuale) insieme ai dati elaborati contenuti in una cartella clinica sempre aggiornata.