Cucinare il riso: gli errori da non fare

Piatto protagonista delle stagioni fredde ma anche di quelle calde, il riso non è sempre semplice da cucinare: ecco le regole per una preparazione perfetta e gli errori da evitare

Il riso è uno degli ingredienti più preparati e amati della tradizione italiana. Eppure prepararne uno buono, cremoso e cotto al punto giusto non è sempre semplice. Bastano pochi errori, infatti, per cucinare il risotto in modo scorretto e trasformarlo da un piatto da sogno a un'esperienza da dimenticare: dagli esperti, i consigli per evitare maldresti incidenti in cucina.

Come spiegato da Amandine Geers, autrice del libro "Je cuisine tout le riz", a Madame Figaro:

  • Non misurare le quantità è il primo sbaglio comune da evitare, questo perché la cottura degli amidi è molto più complessa di quanto si possa pensare e, dunque, occorre prestare attenzione alla quantità di acqua da versare in pentola in base al tipo di chicco scelto. Nel caso del riso bianco, l'acqua deve essere pari alla quantità dell'alimento, mentre del semi-integrale di tre volte maggiore e dell'integrale di quattro;
  • Non risciacquare i chicchi prima della preparazione. Farlo infatti è una buona pratica di igiene, poiché permette di eliminare qualsiasi traccia di polvere e altre impurità dovute al confezionamento. Inoltre, aiuta a ridurre l'eccesso di amido, rendendo così i chicchi più morbidi e leggeri;
  • Non rispettare i tempi di cottura: occorrono circa dieci minuti per il riso bianco, da 25 a 30 minuti per il semi-integrale e 45 minuti per il riso integrale;
  • Non metterlo in ammollo prima di cuocerlo, soprattutto se si sta per preparare una varietà integrale. Un'ora, in questo caso, è sufficiente;
  • Infine, non lasciarlo riposare per qualche istante quando pronto, a fuoco spento, è l'ultimo errore da non fare, perché così facendo non è possibile ottenere la cottura perfetta.

Basta dunque poco per trasformare il migliore dei risotti in un piatto colloso e appiccicoso: per evitare questo inconveniente, sono solo cinque i suggerimenti da tenere a mente, che non dovrebbero mai sfuggire a ogni appassionato di cucina.

Commenti
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diplomatico

Lun, 18/06/2018 - 17:34

Cara logica, dove sei...? Se questi suggerimenti sono tutti validi e "obbligatori", allora il 4° rende palesemente superfluo il 2°. Ma evidentemente accendere il cervello è più difficile che accendere il fornello. Saluti

nunavut

Lun, 18/06/2018 - 20:57

Guarda caso non ne seguo alcuna anzi faccio tostare il riso con un filo d.oglio d'oliva fin quando sento i chicchi"cantare" poi un ½ bicchiere di vino bianco o rosso lascio sfumare e lo aggiungo alla preparazione del burro con scalogno (senza farlo cuocere troppo) e poi aggiungo il brodo sia vegetale oppure brodo casalingo di manzo,cuocendolo a fuoco lento per 16' (dopo che lo ho amalgamato alla cipolla),poi mantecare togliendolo dal fuocao. Il mio risotto,piace alla mia fam.e ai miei amici.

horatio caine

Lun, 18/06/2018 - 23:53

A giudicare dal nome dell'autrice e dal titolo del libro questa è francese. E secondo voi una francese può dare lezione agli italiani su come si cucina un risotto? Ma va a ciapà i ratt.

Popi46

Mar, 19/06/2018 - 06:30

@nunavut: anche io lo faccio così e dei miei risotti non avanza mai neppure un chicco

Ritratto di pao58

pao58

Mar, 19/06/2018 - 10:32

I francesi NON sanno cosa sia un risotto sennò non metterebbero in ammollo il riso nè lo laverebbero prima della ricetta. Che vadano avanti a pasticciare con burro e aglio e non rompano le palle... E voi del Giornale - per cortesia - fate un po' più di attenzione, magari chiedete consiglio a mamme e/o nonne e fate miglior figura.

giuromani

Mar, 19/06/2018 - 11:39

Nel mio territorio (Isola della Scala prov. Verona) si produce un Vialone Nano (semifino) primo riso IGP d'Italia che è una nicchia della gastronomia italiana. Si cucina un "Risotto all'Isolana" fin dai tempi dei miei bisnonni; tra settembre ed ottobre si tiene il "Risitaly" che muove circa 500.000 visitatori. Dei cinque consigli indicati è ovvio che non si deve né risciacquare ne mettere il riso in ammollo. Il riso bianco richiede invece quantità doppia dell'alimento; la giusta quantità d'acqua senza tostare e senza mescolare dopo il primo bollore; il tempo di cottura tra i 14 e i 18 minuti gli ultimi tre dei quali va lasciato riposare coprendolo con un canovaccio e in questo modo si aiuta una mantecatura naturale. Provare per credere.

Ritratto di Suino_per_gli_ospiti

Suino_per_gli_ospiti

Mar, 19/06/2018 - 18:25

I francesi sarebbe meglio non parlassero di riso: se lo sciacqui diventa sushi e se lo fai cuocere 10 minuti ci vuole il becco.