Dieci nuovi farmaci nei prossimi 5 anni per prendersi cura di 200 milioni di pazienti

Per AstraZeneca, azienda biofarmaceutica globale che opera in oltre 100 Paesi, la salute non può che venire al primo posto: non solo quella dei milioni di pazienti per i quali mette a disposizione farmaci innovativi per il trattamento di patologie in numerose aree terapeutiche, ma anche quella dei propri dipendenti. In primo luogo mettere la salute al centro significa offrire ai pazienti nuove opportunità di trattamento: per questo AstraZeneca mira a lanciare 10 nuovi farmaci nei prossimi 5 anni, prendendosi così cura della vita di 200 milioni di pazienti entro il 2025. Si tratta di obiettivi ambiziosi, sostenuti da iniziative concrete.Non solo l'accelerazione della propria pipeline, ma anche investimenti strategici in Ricerca e Sviluppo che nel 2015 sono ammontati a ben 5,6 miliardi di dollari, pari a circa il 23% del fatturato globale.In tutto ciò, l'Italia ha un ruolo cruciale: nel nostro Paese sono infatti in corso 87 studi clinici che coinvolgono più di 18mila pazienti e quasi 600 centri di ricerca; inoltre il 60% di tutte le molecole oncologiche dell'azienda è testato in Italia. Se mettere i pazienti al centro della propria strategia è una priorità dell'azienda, altrettanto importante è tutelare la salute e il benessere a 360° dei propri dipendenti.«Le nostre politiche di welfare aziendale sono tese a creare un ambiente di lavoro sempre migliore e particolare attenzione è data alla salute dei nostri collaboratori. Nel corso degli anni abbiamo organizzato molte iniziative in questo senso: mettiamo a disposizione la possibilità di effettuare numerosi controlli preventivi direttamente in ufficio, come lo screening senologico, il Pap-test, l'Hemoccult, il PSA e il vaccino anti-influenzale, oltre alla possibilità di partecipare a incontri informativi su importanti patologie spiega Patrizia Fabricatore, Vice president HR di AstraZeneca Italia. «La scelta di offrire controlli medici direttamente in azienda è pensata per far sì che i dipendenti non rimandino queste importanti visite per motivi di lavoro, cosa che spesso capita, in particolare alle donne, costrette molte volte a mettere la propria salute in secondo piano per mancanza di tempo», conclude Fabricatore. Sono iniziative apprezzate dai dipendenti, come dimostrano i numeri: negli ultimi dieci anni sia le visite senologiche sia i Pap-test hanno superato quota 1.000, sono stati somministrati 221 vaccini anti influenzali e 241 persone si sono sottoposte al controllo Hemoccult.GPav