Disidrosi, cos'è questo eczema e come si cura

Non si conoscono ancora le cause di questa patologia dermatologica spesso sottodiagnosticata

La disidrosi, conosciuta anche come eczema disidrotico o pompholix, è una malattia infiammatoria della pelle caratterizzata dalla comparsa di piccole vesciche sul palmo delle mani, ai lati delle dita e talvolta anche sulla pianta dei piedi. Oltre all'eczema disidrotico, ne esistono anche altri:

- Eczema atopico o dermatite atopica, infiammazione cutanea alla cui origine vi è sia una componente genetica, sia una ambientale;

- Eczema da contatto o dermatite da contatto, infiammazione della pelle che insorge dopo il contatto con alcune sostanze dall'organismo ritenute pericolose;

- Eczema xerotico, tipico dell'età avanzata, si manifesta con indurimento e secchezza estrema della cute;

- Eczema nummulare, dermatite che causa macchie ovali o circolari rosso-brunastre a livello di tronco, mani, piedi, avambracci e gambe;

- Eczema varicoso, infiammazione della pelle tipica di coloro che soffrono di vene varicose.

La disidrosi, poiché compare in associazione ad altri disturbi del derma e vieni quindi sottodiagnosticata, presenta una incidenza ignota. Secondo alcuni recenti studi il suo è un andamento stagionale con picchi a cavallo tra primavera ed estate e ne sono maggiormente colpite le persone di età compresa fra i 30 e i 40 anni. Le cause al momento rimangono ignote. Solitamente la malattia è associata ad una reazione allergica o all'eczema atopico. Esistono tuttavia fattori di rischio, quali:

1. Stress

In pazienti affetti da disidrosi cronica/ricorrente, è stato dimostrato che nuovi episodi sono frequenti nei momenti di maggiore tensione fisica e psichica.

2. Esposizione a particolari metalli

Gli esiti di alcune prove di laboratorio incriminano alcuni metalli come cromo, cobalto e nichel.

3. Contatto con sostanze irritanti

Alcuni soggetti con pelle particolarmente sensibile e reattiva, a contatto con sostanze irritanti, sviluppano le classiche vesciche della disidrosi.

Manifestazione tipica di questa patologia sono le piccole vesciche (1-2 millimetri di diametro) piene di liquido e a stretto contatto tra di loro, tanto che sembrano formare una grande vescica unica. Esse possono provocare dolore e prurito e impiegano circa 3-4 settimane per seccarsi in maniera spontanea. La scelta terapeutica deve essere effettuata tenendo conto della gravità dei sintomi. Generalmente si ricorre a farmaci corticosteroidei sia orali che topici, ma talvolta vengono sostituiti da immunosoppressori o dalla terapia fotodinamica. Esistono, tuttavia, anche dei rimedi naturali in grado di alleviare i sintomi. I più comuni sono:

- Amido di riso o bicarbonato di sodio;

- Aloe vera;

- Camomilla;

- Perilla.