Green e attenta al portafoglio Verso una sanità di standard europeo

Dussmann Service ha presentato il primo modello di riferimento "green" nella pulizia degli ospedali italiani. Il risultato? Una significativa riduzione dell'impatto ambientale e un sensibile abbattimento dei costi

Non capita spesso di ottenere un doppio risultato positivo con una sola azione. E' quanto è accaduto all'Ospedale di Conegliano Veneto grazie all'applicazione di nuove  procedure e prodotti per la pulizia ospedaliera sviluppate da Dussmann Service -multinazionale tedesca leader nei servizi di Facility Management, Pulizie e Sanificazione, Ristorazione Collettiva- i cui risultati sono stati presentati oggi a Conegliano Veneto.

Sì perché oltre a fare bene all'ambiente queste nuove procedure fanno bene anche al risparmio. Abbiamo chiesto a Renato Spotti, direttore marketing Dussamann Service come è stato raggiunto questo doppio significativo risultato.

“Abbiamo eseguito una vera e propria 'fotografia' del prima e dopo la cura: partendo da un‘analisi condotta su alcuni indicatori ambientali quali le emissioni in atmosfera ed i consumi energetici ed idrici,  in seguito all'introduzione di nuove macchine, di nuove tempistiche, di nuovi prodotti, di un nuovo personale, è stato registrato un significativo recupero di acqua e calore. I risultati registrati attestano una riduzione del - 61% di Consumo Idrico, - 24% di Consumo Elettrico, un - 62%  Produzione di rifiuti, un - 35%  Uso di prodotti di pulizia e un - 25%  di Riduzione della Carbon Footprint ( emissione di anidride carbonica in atmosfera). Oltre a ridurre notevolmente l'impatto ambientale a tutto vantaggio della collettività, obiettivo che fa parte del codice etico di Dusmann Service, è stata registrata anche una significativa diminuzione dei costi per utenze (acqua, elettricità) a tutto vantaggio del'ULSS di Conegliano.”

Queste nuove procedure, che per la prima volta sono state applicate in ambito ospedaliero, fanno bene all'ambiente, quindi a tutti noi ma anche “al portafoglio”. Crede che questo modello possa essere esteso a livello nazionale?
“Abbiamo eseguito delle proiezioni su scala nazionale ed è risultato che se replicato per tutto il Paese questo modello porterebbe a risparmi significativi in termini di mega watt, di metro cubi di acqua risparmiati, di svariate tonnellate di anidride carbonica non emesse nell'atmosfera. L'auspicio quindi è senza dubbio quello di poter estendere questo modello su scala nazionale”.

L'applicazione di questo modello in ambito ospedaliero è un primato ma vi è un altro importante motivo di orgoglio che Dussman Service può vantare. Ci può spiegare di cosa si tratta?
Lo studio di questo modello è già oggetto di due tesi universitarie dell'Università di Bologna: la prima analizza il prima e dopo 'la cura' mentre la seconda analizza con grande attenzione il risultato finale dell'applicazione di questo nuovo protocollo e quindi l'analisi del ciclo di vita di questo servizio. In particolare questa seconda tesi sarà oggetto di normative che entreranno in vigore nel 2016. Per una volta tanto quindi l'Italia non sono non è indietro rispetto agli standard europei bensì è avanti di due anni!”