I figli unici hanno più probabilità di diventare obesi

Uno studio americano ha evidenziato un dato allarmante che riguarda i figli unici; secondo gli scienziati, essi hanno più probabilità di diventare obesi

L'obesità infantile è un problema grave da combattere quotidianamente attraverso una corretta alimentazione. Oggi però arriva un dato allarmante che colpisce i figli unici: infatti, uno studio proveniente dagli Stati Uniti avverte che proprio questi ultimi avrebbero maggiori probabilità di diventare obesi verso i sette anni di età. Secondo gli scienziati le famiglie con più di un figlio sono costrette a pianificare i pasti in anticipo e per questo motivo i bambini mangiano meno.

Secondo alcune stime del Royal College of Paediatrics and Child Health la metà dei bambini sarà in sovrappeso o persino obesa entro il 2020. Nello studio in oggetto i ricercatori dell'Università dell'Oklahoma hanno preso in esame le abitudini alimentari di 68 giovani nell'arco di una settimana. Essi sono stati divisi in due gruppi: 27 figli unici hanno composto un gruppo, mentre l'altro con 41 bambini era composto da chi aveva fratelli. Si è notato che il 37% dei figli unici era obeso rispetto al solo 5% dell'altro gruppo.

Anche lo stesso Indice di Massa Corporea - BMI - era molto differente tra i due gruppi. I figli unici avevano un BMI di circa 72, mentre gli altri del secondo gruppo avevano un dato di 53. Il team di studiosi, capeggiati dalla professoressa Chelsea Kracht, docente di obesità pediatrica e comportamento sanitario, ha anche misurato le abitudini alimentari dei giovani e delle loro famiglie.

I dati sono stati auto-riportati dalle madri in appositi registri alimentari giorno per giorno. Gli insegnanti, invece, hanno compilato i registri per il tempo che i bambini hanno trascorso a scuola, indicando il tipo di cibo e le dimensioni di ogni porzione. Per quanto riguarda le madri, invece, hanno anche completato un questionario per esaminare le abitudini alimentari della famiglia, l'apporto nutrizionale e i livelli di attività fisica. Ogni domanda aveva le seguenti opzioni di risposta: quasi mai, a volte, di solito e quasi sempre.

Secondo i ricercatori, i risultati esprimerebbero come le cattive abitudini dei genitori vengano trasferite ai figli. In merito la prof.ssa Kracht ha riferito: "I professionisti della nutrizione devono considerare l'influenza della famiglia e dei fratelli per fornire un'educazione alimentare adeguata e su misura per le famiglie con bambini piccoli. I comportamenti e gli schemi alimentari più sani possono derivare da cambiamenti a livello familiare piuttosto che dall'esposizione tra pari, poiché l'esposizione tra pari è presente anche nelle cure fuori casa. Gli sforzi per aiutare tutti i bambini e le famiglie a stabilire abitudini e pratiche alimentari sane devono essere incoraggiati."

Le parole di Chelsea Kracht devono far riflettere, in particolare se si vuole che i figli crescano in buona salute. Bisogna citare anche una teoria senza basi scientifiche che è in controtendenza rispetto a questo studio, ovvero che i figli unici dovrebbero avere tassi di obesità più bassi perché non hanno concorrenza all'interno della famiglia. Infine, un'altra recente ricerca scientifica, proveniente dall'Università di Buffalo, afferma che i bambini le cui madri sono affettuose con loro nei primi mesi di vita hanno un rischio minore di sviluppare l'obesità.