Igiene intima femminile: meglio non esagerare

Utilizzare troppi prodotti contro gli odori sulle parti intime può causare una vera e propria alterazione del naturale pH. Meglio dunque non esagerare con i prodotti in commercio, evitando di lasciarsi convincere da pubblicità troppo martellanti.

Troppa igiene intima può essere pericolosa per la salute, soprattutto se si tratta di donne: secondo quanto dichiarato dal ginecologo Austin Ugwumadu sulle pagine del Daily Mail, fare un uso eccessivo di prodotti da banco specifici per nascondere o rimuovere gli odori delle parti intime può alterare la normale acidità della mucosa. Nonostante le martellanti pubblicità sulla necessità di avere parte intime fresche e pulite attraverso l’uso di prodotti chimici, agire in maniera diretta e costante più volte nell’arco della stessa giornata non solo sarebbe inutile ma, a lungo andare, potrebbe addirittura aumentare il rischio di contrarre infezioni.

Come ricorda il dottor Ugwumadu, medico specialista del St. George’s Hospital di Londra, combattere indistintamente tutti i batteri che si trovano sull’epidermide della vagina non solo è inutile ma addirittura deleterio: questi infatti sono indispensabili per la presenza acido lattico, prodotto grazie all’azione compiuta sulle cellule di glicogeno presenti sulle sue pareti; questo particolare processo aiuta a mantenere stabile il pH vaginale che solitamente si assesta tra 3.5 e 4.5 e di conseguenza acido. Questa condizione, solitamente, non determina la presenza di alcun tipo di odore così come le patologie più comuni come la vaginite batterica; quando invece si riesce a notarne una reale presenza è il caso di rivolgersi al proprio medico curante che con buone probabilità potrà prescrivere una cura antibiotica e non, ovviamente, detergenti o altri ritrovati con scarsa efficacia alla bisogna.

Bisogna anche fare attenzione al rischio allergie: infatti, sebbene sia sempre più alta la quantità di prodotti privi di conservanti, tra le cause primarie di reazioni allergiche, non è da sottovalutare la possibilità di sviluppare ipersensibilità a determinati ingredienti presenti nella composizione dei prodotti; così non solo non si trarrebbe beneficio da saponi e salviette umidificate, ma si potrebbe addirittura peggiorare una situazione pregressa particolarmente delicata. Meglio dunque non lasciarsi attrarre dalle pressioni psicologiche delle pubblicità che mettono in guardia sui cattivi odori delle parti intime: il breve effetto placebo, utile solo dal punto di vista psicologico e non fisico, non può di certo sostituire le accortezze messe a punto nel corso dei secoli, come biancheria intima non sintetica, sostituita quotidianamente per preservarne il naturale benessere.