Dopo la laurea, Poletti rottama pure "l'ora-lavoro". Camusso: "Basta battute"

Il ministro: "È un attrezzo vecchio, serve un nuovo tipo di contratto"

Dopo aver spronato i ragazzi a laurearsi il più in fretta possibile, Giuliano Poletti passa al contratto di lavoro così come lo conosciamo.

"Dovremmo immaginare contratti che non abbiano come unico riferimento l'ora-lavoro", ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti nel suo intervento ad un convegno sul jobs act alla Luiss. "Per essere efficaci ed efficienti sul lavoro abbiamo modificato molto i nostri ritmi, i nostri cicli biologici, ma oggi la tecnologia ci consente più libertà".

Considerando non il lavoro pagato ad ora ma la relazione lavoro/opera si può quindi "riguadagnare qualche pezzo di libertà". "È un tema di cultura su cui si deve lavorare", ha aggiunto poi Poletti, "Dobbiamo immaginare una forma di partecipazione dei lavoratori all'impresa per la condivisione dei risultati aziendali".

Parole che non sono state affatto ben recepite dalle parti della Cgil. Il segretario del sindacato, Susanna Camusso, ha replicato in serata alle parole del ministro. "Bisogna smettere di scherzare quando si parla di temi del lavoro - ha ammonito -, bisogna ricordarsi che la maggior parte delle persone fa un lavoro faticoso: nelle catene di montaggio, le infermiere negli ospedali, la raccolta nelle campagne, dove il tempo è fondamentale per salvaguardare la loro condizione".

Commenti

mifra77

Ven, 27/11/2015 - 18:30

L'unico attrezzo vecchio e superato è proprio lui. Sta facendo leggi ad uso e consumo degli imprenditori. E visto che neanche l'eliminazione dell'art. 18, ha dato i frutti sperati, adesso cancelliamo l'orario che era rimasto l'unico ostacolo alla riduzione dei salari, che comunque era stata già attivata dal mostro Monti-Fornero.Certo non si poteva ridurre ancora di più i salari se il lavoratore era presente in azienda otto ore!Poletti si attacca alla tecnologia che offre tanta libertà; anche quella libertà di non assegnare compiti a chi non vogliamo pagare.Un bel risultato, tornare al lavoro a cottimo!

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do-ut-des

Ven, 27/11/2015 - 18:44

in Italia va bene chi ha capacità mettendosi in proprio.

baio57

Ven, 27/11/2015 - 18:52

Se lo dice lui dopo la sua esperienza pluriennale alla Coop ,siamo a posto.

sorciverdi

Ven, 27/11/2015 - 18:55

La "partecipazione dei lavoratori" era stata introdotta dalla RSI; erano tempi diversi, l'Italia era in guerra e divisa in due. Oggi la ripropone la sinistra e la cosa a me fa schifo perché non so come i dannosi nullafacenti della politica possano permettersi di pensare a questa specie di "esproprio proletario" di qualcosa che non è loro. Questo mi ricorda il motto scherzoso che viene affibbiato alla sinistra e che recita: "QUEL CHE E' TUO E' MIO E QUEL CHE E' MIO E' MIO". Paletti ci parli invece dei sotto-occupati nelle loro finte cooperative le quali pagano un quinto in percentuale delle tasse che paga un normale professionista! IPOCRITI!

semprecontrario

Ven, 27/11/2015 - 19:17

ma dobbiamo prendere lezioni dagli ebeti?

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BenFrank

Ven, 27/11/2015 - 19:30

Il sig. perito agrario parla di cultura... e di ritmi di lavoro, proprio lui che nella sua vita non ha mai fatto una mazza, operando solo da commissario politico delle miliardarie coop rosse maestre di lavoro precario e sfruttamento.

Antares-60

Ven, 27/11/2015 - 20:10

Poletti, le cooperative sono lontane anni luce dalle logiche imprenditoriali, per fare una cosa servono tre persone incapaci al posto di una abile, Poletti, a non pagare le tasse sono capaci tutti, ti piace vincere facile!

Adinel

Ven, 27/11/2015 - 21:58

Questi sindacati , una volta tanto farebbero meglio a tacere! Essere daccordo con il governo mai? Ma che caspita di visioni avete sempre? Pensate sempre avere la soluzione giusta? o volete la visibilitá, solo per mettere l'instabilitá?!

leo_polemico

Ven, 27/11/2015 - 22:16

Mi piacerebbe sapere dove il "ministro" Poletti abbia imparato che a soli 21 anni, a quanto hanno riferito i telegiornali, si possa prendere una qualsiasi laurea. Può però darsi che sappia per certo che la si può avere con i punti della coop....

oicul44

Ven, 27/11/2015 - 23:59

che cavolo vuole la Camusso ! non ha capito ancora che il sindacato ha finito di esistere ( come diceva , mio padre 30 anni fa ,fi che cè il sindacato in italia non andra mai bene)

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vraie55

Sab, 28/11/2015 - 01:54

la CGIL ha "fatto il voto" di dirne/farne una giusta su 100 e, secondo me, era questa!

mila

Sab, 28/11/2015 - 05:46

@ adinel -Perche' criticare sempre i sindacati? Hanno fatto parecchi errori in passato, ma ora e' come sparare sulla Croce Rossa. Tentano (debolmente) di difendere qualche diritto dei lavoratori, mentre l'Egr. Poletti, esponente della nuova sinistra pro liberismo e capitalismo selvaggio, forse vuole solo lavoro a cottimo (eccetto che per se stesso)

Iacobellig

Sab, 28/11/2015 - 07:52

QUESTO INCOMPETENTE AL GOVERNO NEPPURE LAUREATO!!!

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bgtony

Sab, 28/11/2015 - 09:05

Proprio la CIGL parla di battute. Parlate delle batoste che avete preso nelle fabbriche che piu nessuno vi vuole. Solo capaci di far chiudere le aziende. Sempre a dire no no no

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stenos

Sab, 28/11/2015 - 10:16

Se il pd resta al governo altri 10 anni i lavoratori italiani dovranno lavorare in catene per pane e acqua.