Una macchina chiamata corpo

È l'Hell's Gate (la «Porta dell'Inferno») la formazione rocciosa del Texas da cui è partita l'ottava stagione del «Red Bull Cliff Diving», il famosissimo campionato dei tuffi da grande altezza, dove i 22 atleti più forti del mondo si sono gettati da un trampolino naturale posto a 27,5 metri di altezza e hanno raggiunto la velocità di 85 km/h in 3 secondi di caduta libera. Nato sulle coste dell'isola hawaiana di Maui nel XVIII secolo, questo sport esclusivo ed estremo richiede da sempre una certa attitudine mentale e una seria e costante attività preparatoria. Innanzitutto, occorre superare la paura: bisogna essere forti mentalmente per poter anche solo raggiungere il bordo della piattaforma e rimanere concentrati al 100%. Perché tuffarsi da una scogliera (e non per forza da grandi altezze), se può essere un'esperienza divertente ed eccitante, può facilmente trasformarsi in tragedia. Per ridurre al minimo i rischi, è raccomandato innanzitutto fare pratica da trampolini alti in piscina prima di provare la scogliera. Una volta pronto, ci si dovrà tuffare usando le ginocchia come spinta, iniziando da una posizione eretta, con i piedi uniti, le braccia distese sopra la testa e le ginocchia piegate. Occorre ricordarsi sempre di saltare dritto con il corpo perpendicolare all'acqua.

Mai cercare di farlo con il viso, l'addome o il sedere, perché si potrebbero subire gravi infortuni. Ancora, è importante che qualsiasi tuffo sia eseguito solo dopo una ricognizione preliminare della vasca di ricezione, valutandone la profondità, la presenza di scogli sul fondale o di ostacoli sulla scogliera stessa. Attenzione al vento, ai pasti troppo pesanti e agli alcolici, per non rischiare di avere una percezione sballata del pericolo e essere indotto a fare una bravata.

*Specialista in Ortopedia e Traumatologia

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