Medici bypassano lesione al midollo e il paziente recupera l'uso delle mani

L'intervento, con una tecnica chirurgica innovativa, che collega tra loro i nervi, ha permesso a un paziente tetraplegico di recuperare l'uso delle mani

Una tecnica innovativa e rivoluzionaria, che per la prima volta è stata eseguita in Italia. Così un paziente tetraplegico ha potuto recuperare la funzione delle mani, grazie a tecniche chirurgiche che hanno permesso di bypassare la lesione al midollo spinale.

L'eccezionale intervento, durato 7 ore in totale, è stato eseguito da un'equipe dell'ospedale Cto della Città della salute di Torino, che è riuscita a ricollegare i nervi sani, situati sopra la lesione del midollo, a quelli danneggiati, posizionati a valle della lesione, che corrispondevano all'uso delle mani. La chirurgia della mano tetraplegica tradizionale, già usata da diversi anni, prevede trasferimenti di tendini, che consentono però di recuperare solamente parzialmente la funzione motoria. Ora, questa nuova tecnica permette di innervare nuovamente i distretti muscolari isolati e danneggiati dalla lesione al midollo, facendo recuperare al paziente le funzioni motorie e sensoriali degli arti.

I medici hanno dichiarato che l'intervento è riuscito con successo. L'operazione è stata eseguita su un ex pasticcere 52enne che, a seguito di un incidente stradale aveva subito il deficit completo degli altri inferiori e l'impossibilità di aprire le dita, non riuscendo più, quindi, ad afferrare oggetti. L'operazione, che gli ha permesso di riacquistare l'uso delle mani, è stata eseguita circa sei mesi dopo l'incidente e i medici hanno dovuto dedicare circa tre ore e mezza per ognuno dei due arti. L'intervento è andato a buon fine, ma il recupero della funzionalità motoria richiederà molti mesi, durante i quali l'uomo dovrà svolgere sedute di fisioterapia.

La nuova tecnica chirurgica, che sfrutta il trasferimento di nervi, come riferisce AdnKronos, è molto recente e viene eseguita in pochissimni centri al mondo. Grazie a questa nuova metodica, la funzione motoria e sensitiva degli arti può essere ripresa in modo migliore.

Commenti

lisander

Ven, 07/06/2019 - 20:23

Dalla descrizione dell'articolo, il paziende non poteva muovere gli arti inferiori e aprire le dita di quelli superiori. Quindi poteva muovere braccia e polsi. Non so se si può definire "tetra"-plegico.