Curare e gestire lo stress si può. I vantaggi della "Mindfulness"

Con applicazioni dalla sessualità alle dipendenze, è un valido sostegno in molte circostanze

Lo stress ci colpisce sempre di più. È un dato di fatto incontrovertibile, ben messo in luce dalle statistiche, che parlano di un 40% della popolazione tra i 18 e i 65 anni che ne soffre.

Un numero che cresce da due decenni con costanza, difficile da negare tanto quanto il fatto che il problema non è solo l'essere "stressati", ma anche la mancanza di difese contro questo problema, che uno studio di Penn State e Columbia University pubblicato su Psychosomatic Medicine definisce un chiaro pericolo per l'organismo, cuore in primis.

"La persistenza dell'azione di fattori stressanti, o la loro elevata intensità, producono una disregolazione del sistema Amigdala-Ippocampo e delle secrezioni ormonali - spiega il dottor Matteo Ferri, del Gruppo Ginestra, che proprio di disturbi da stress si occupa da decenni - con conseguenti danni a cervello, cuore, sistema immunitario e altri organi".

Molte le ragioni per cui cadiamo vittime di stress. Ci sono le circostanze più difficile da affrontare chiaramente, dai lutti alla malattia, ma anche una promozione o un matrimonio, situazioni comunque nuove e "da gestire", che possono portare alle stesse problematiche.

In testa alla classifica delle attività che ci stressano c'è naturalmente il lavoro. Orari, spostamenti, competizione e necessità di performance sempre migliori sono tra i fattori che mettono a rischio. E "la categoria delle donna lavoratrice e madre di famiglia ha ulteriori fattori di rischio", mette in evidenza Ferri.

Se lo stress ci viene da fuori, da un mondo dove i confini sono segnati in modo sempre più labile e le possibilità di connessioni molteplici, è tuttavia da noi stessi che possiamo trarre quanto necessario per affrontarlo e superarlo.

Stress e "Mindfulness"

"Dobbiamo essere pronti alla sfida allenando il nostro cervello a sostenere una quantità di stimolazioni e di pressioni esterne molto maggiori rispetto a quanto potevano sostenere le generazioni precedenti".

Tutto ciò ha un nome, spiega la dottoressa Ramona Gatto, psicologa. L'acronimo del protocollo di cui è responsabile alla casa di cura Le Betulle e al Gruppo Ginestra è MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction Program), un insieme di pratiche che sviluppa un'abilità naturale, quella a "essere attenti, presenti e consapevoli all'esperienza della nostra vita, che si svolge qui e ora".

Molte le applicazioni, interventi integrativi "nei percorsi di recupero e riabilitazione psicologica, come nel caso delle depressioni (come prevenzione delle ricadute), delle dipendenze e dell'abuso di sostanze", ma non sostitutivi della psicoterapia. E le strutture del Gruppo Ginestra sono state le prime a proporre percorsi legati alla Mindfulness, il programma più diffuso e studiato per prevenire e ridurre lo stress.

"Si tratta di un percorso strutturato durante il quale il partecipante si trova ad apprendere ed eseguire pratiche di Mindfulness che comprendono anche delle semplici asana di Hatha Yoga unitamente ad esercizi di stampo psico­educazionale mutuati dalla psicologia cognitivo­comportamentale", spiega ancora la dottoressa Gatto, specificando la necessità di unire agli incontri "la pratica a casa" per risultati efficaci.

Dipendenza, gravidanza, divorzio

Sono molte le applicazioni del protocollo.

"Attraverso la mindfulness si cerca di favorire nei partecipanti una maggiore consapevolezza dei vissuti, automatismi e schemi disfunzionali che sono alla base delle situazioni di abuso" di sostanze, all'interno di un approccio integrato, elenca la dottoressa.

Ma l'offerta è valida anche per le future mamme, "frequentemente divise tra casa e lavoro e stressate", da cui molto del "futuro psicologico ed emotivo del piccolo" dipende. E per chi un bimbo l'ha appena messo al mondo, per superare la depressione postpartum.

Sono studi scientifici a dimostrare l'efficacia di queste pratiche durante e appena dopo la gravidanza, con una riduzione "nella presenza di sintomi depressivi", meno ansia e stress, ma pure "riduzione del dolore pelvico" verso la fine della gravidanza.

L'intervento è possibile anche sui bambini, perché "possano sviluppare sin da subito al massimo del loro potenziale gli aspetti emotivi, attentivi e cognitivi e la capacità di essere in contatto con il proprio corpo", in un contesto più ludico rispetto a quello proposto ai genitori.

Se situazioni come un divorzio o una separazione non possono non essere dolorose, tuttavia la Mindfulness può portare a un'accettazione più facile, dice la dottoressa, "ad accogliere le cose che non possiamo cambiare ed a evitare quella quota di sofferenza che deriva dalla difficoltà a lasciare andare rimpianti, tristezza e rabbia e che ci imprigiona mentalmente in una visione della realtà che può divenire tossica".

Mindfulness e sessualità

Tra le applicazioni dei criteri della Mindfulness, dice infine la dottoressa Gatto, "una maggior presenza mentale ed attenzione alla mente e al corpo ci permette di migliorare il nostro rapporto con i segnali che il corpo ci invia, incluso il piacere. Divenire consapevole dei nostri schemi mentali e stile di pensiero ci può aiutare a mettere a fuoco eventuali blocchi o inibizioni che possono compromettere la nostra possibilità di lasciarci andare, che non consentono di raggiungere il piacere o di permettere di vivere serenamente un rapporto sessuale".

Un sostituto a sessuologi e psicoterapeuti? Non necessariamente. Ma comunque "una valida integrazione".