La Novartis perde la causa: "Sì all'anti-cancro low cost"

In India la multinazionale svizzera perde la causa per bloccare un farmaco generico: "Così si scoraggia il futuro dell’innovazione in India"

L'India ha rifiutato la richiesta di brevetto depositata da Novartis per un costoso trattamento anticancro che è in commercio con il nome Glivec. Sostenendo che la ricetta dell’azienda farmaceutica svizzera è una modifica di un prodotto precedente e le sue proprietà non sono cambiate, la sentenza della Corte Suprema favorisce i produttori generici che in India vendono a buon mercato.

Nel 2006 la multinazionale svizzera aveva presentato la richiesta di brevetto per il Glivec, che è un potente farmaco per determinate forme tumorali. Tuttavia, il farmaco della Novartis, che è coperto da brevetto in circa quaranta Paesi (tra cui Cina, Russia e Taiwan), costa circa 2.500 euro al mese, mentre la versione generiche non più di 200. Proprio per questo, la decisione della Suprema Corte avvantaggia i pazienti più poveri che potranno permettersi il farmaco generico. "La decisione riflette i limiti del sistema di protezione della proprietà intellettuale e scoraggia il futuro dell’innovazione in India", ha commentato la Novartis sottolineando che all’azienda non è mai stato riconosciuto un brevetto originale per Glivec in India. Nel 2009 la Novartis aveva presentato una special leave petition presso la Corte Supremaper opporsi al rifiuto di riconoscere il brevetto alla forma beta-cristallina di Glivec per due motivi, sulla base delle Sezioni 3(d) e 3(b) della legge sui brevetti indiana. "Siamo fermamente convinti che le innovazioni originali debbano essere riconosciute e tutelate da brevetti al fine di incoraggiare gli investimenti nell’innovazione medica, in particolare nel caso di bisogni clinici insoddisfatti - ha commentato Ranjit Shahani, Vice Chairman e Managing Director di Novartis India Limited - abbiamo portato avanti questo caso poichè crediamo che i brevetti tutelino l’innovazione e incoraggino i progressi medici, soprattutto per i bisogni clinici insoddisfatti". Insomma, per la Novartis la sentenza della Corte Suprema rappresenta una battuta d’arresto per i pazienti: "Ostacolerà i progressi medici nelle patologie per le quali non sono ancora disponibili opzioni terapeutiche efficaci".

In India c'è sempre una maggiore carenza di tutele dei diritti di proprietà intellettuale, che sostengono la ricerca e lo sviluppo di farmaci innovativi. In qualità di leader, sia nei farmaci innovativi sia in quelli generici, la Novartis sostiene, infatti, il contributo dei generici nel migliorare la sanità pubblica una volta scaduti i brevetti. Attraverso i suoi ampi programmi di donazione, la multinazionale svizzera fornisce gratuitamente Glivec al 95% dei pazienti ai quali è stato prescritto in India, attualmente più di 16mila persone. Il restante 5% dei pazienti viene rimborsato, è coperto da un’assicurazione o partecipa a un programma di co-payment molto generoso. Da quando la Novartis ha avviato il primo programma di donazioni nel 2002 l’azienda ha fornito trattamenti a base di Glivec ai pazienti in India per un valore di oltre 1,7 miliardi di dollari. "Impegnarsi al fianco della società per migliorare l’accesso alle cure è parte integrante del modo di operare di Novartis - ha spiegato il gruppo svizzero - nel 2012 i nostri contributi e i programmi che abbiamo condotto in quest’area sono stati valutati 2 miliardi di dollari e hanno portato alla fornitura di farmaci per oltre 100 milioni di persone, ad attività di educazione sanitaria, allo sviluppo di infrastrutture e ad altri programmi che hanno coinvolto altri 7,2 milioni di persone in tutto il mondo".

Commenti

killkoms

Lun, 01/04/2013 - 18:08

ben vi stà,signori!andate in pseudo paesi come india e cina,per sfruttarne il basso costo della manodopera,ma solo"dopo" scoprirete che non rispettano la proprietà intellettuale!

eloi

Lun, 01/04/2013 - 19:22

PAPA FRANCESCO DICCI UNA PAROLA IN MERITO!

Myk3

Lun, 01/04/2013 - 19:30

È come sempre come un boomerang torna indietro!!!! Ma poi perché tanti soldi un farmaco che costa all'origine pochissimo visto che il generico ne costa la dodicesima parte!!!!!!!!

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Dragon_Lord

Lun, 01/04/2013 - 23:24

prevedo molti disoccupati in India per effetto domino con altre multinazionali. Sta prendendo una strada buia l'india nazione da evitare come l'Egitto

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thunder

Mar, 02/04/2013 - 07:40

HANNO RAGIONE,COME FANNO A CHIEDERE 2500 EURO AL MESE PER UNA CURA "VILI SVERGOGNATI SENZA PUDORE"

michele lascaro

Mar, 02/04/2013 - 10:24

Scritto ieri,1° aprile, ma non pubblicato (perché?): Sono un medico e parlo a ragion veduta. La brevettabilità di un farmaco è cosa molto seria e accettata da tutto il mondo civile. L'India vuol rubare la molecola (brevettata). Lo faccia pure, ma senza gli eccipienti( su cui vigono leggi economiche ancor più severe) della casa madre, la biodisponibilità del farmaco risulterà compromessa e gli indiani saranno curati molto male (v. sorte dei farmaci generici in Italia) Sig. Censore: che c'è di male in questa mia osservazione tecnica?