Via in pochi minuti i vari malesseri da aura emicranica

Michele Vanossi

La scienza deve confrontarsi continuamente con la sempre più forte richiesta di chiarimenti circa il ruolo che riveste l'alimentazione nelle fasi di alcune tra le malattie neurologiche più disabilitanti. Tra i temi più dibattuti al 31° congresso nazionale della SISC (Società nazionale studio cefalea) si è parlato di nutraceutici, quegli integratori che insieme ai cosiddetti functional-food (cibi che contengono sostanze utili in situazioni carenziali) e che fino a qualche anno fa, nell'immaginario collettivo, venivano equiparati quasi esclusivamente ai prodotti di erboristeria. Un'intera sezione del congresso è stata dedicata a un nuovo nutraceutico che si avvale dell'associazione di 3 molecole: Tanacetum Partenio, Magnesio e 5htp (derivato dalla Griffonia)-

Secondo gli esperti sarebbe in grado di prevenire e di ridurre l'emicrania (se assunto due volte al giorno), ma soprattutto (novità assoluta) blocca il fenomeno dell'aura emicranica (può durare anche un paio di ore). Giorgio Dalla Volta (Centro cefalee dell'Istituto clinico Città di Brescia) ha affermato che, finalmente, gli oltre 2,5 milioni di pazienti che soffrono in Italia di tale malattia possono avvalersi di questa associazione di molecole per affrontare in modo più sereno la comparsa dell'aura. Questo nutraceutico è un aiuto a combattere disturbi della vista (macchie scure chiamate «scotomi»), le parestesie (formicolii), gli eventuali disturbi della parola, che possono precedere la crisi pre-aura emicranica. Stanchezza e confusione, che in genere possono persistere anche 24-48 ore, si riducono quindi a pochi minuti. I pazienti che soffrono anche di crisi emicraniche senza aura possono assumerlo come prevenzione tutti i giorni, due volte, per tre mesi.