Psoriasi, cos'è e come curarla

Datasi la genesi multifattoriale, non è possibile indicare un'unica causa scatenante

In Italia colpisce circa due milioni di persone, ovvero il 3,1% di abitanti. La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica e non contagiosa della pelle. Pur potendo insorgere a qualsiasi età, questa patologia è più frequente nella fascia compresa tra i 20 e i 30 anni e raramente si diagnostica nei bambini. Un secondo picco di incidenza è registrato poi tra i 50 e i 60 anni. Considerando le numerose forme sotto le quali può presentarsi, gli studiosi non ritengono corretto parlare di psoriasi come di un'unica malattia. Sono cinque le più importanti varianti cliniche:

1) A placche;

2) Guttata;

3) Inversa;

4) Eritrodermica;

5) Pustulosa.

Datasi la genesi multifattoriale, non è possibile indicare con sicurezza un'unica causa anche se la componente genetica e lo stress giocano un ruolo determinante. È stato accertato che la psoriasi è una malattia a predisposizione plurigenica, ovvero correlata ad informazioni presenti su più geni. Per tale motivo i figli di un genitore che ne è affetto presentano una maggiore probabilità - ma non la certezza - di svilupparla. Questa patologia viene altresì definita 'psicosomatica'. Non è rara la sua comparsa o il suo peggioramento in tutte le situazioni in cui la psiche e l'organismo sono debilitati, ad esempio in seguito a traumi, infezioni, cattiva alimentazione, alcol, abuso di fumo. Poiché alla base della stessa vi è un disordine immunologico, spesso è associata ad altri disturbi di natura autoimmune: ansia o depressione, celiachia, diabete, ipertensione, dislipidemie. Tra i segni e i sintomi frequenti si ricordino:

- Desquamazione;

- Senso di tensione;

- Prurito;

- Eritema;

- Bruciore.

Nonostante l'estrema varietà di forme cliniche, i medici hanno a disposizione farmaci in grado di migliorare la psoriasi. La guarigione totale, tuttavia, è un obiettivo ancora da raggiungere. In genere i trattamenti si dividono in quattro aree:

1) Terapie topiche: creme, pomate, lozioni che si avvalgono di vari principi attivi come cheratolitici, idratanti, cortisonici, vitamina D, catrame minerale e vegetale;

2) Terapie sistemiche orali tradizionali: comprendono la ciclosporina, il metotrexato, l'acitretina.

3) Terapie biologiche: ottenuti tramite la tecnica del DNA ricombinante, questi farmaci agiscono su componenti specifiche del sistema immunitario coinvolte nei fenomeni infiammatori associati allo sviluppo della malattia;

4) Fototerapie: esposizione ai raggi solari naturali e artificiali.