Quando la chemio non causa disturbi e i capelli rimangono

Abbattuta del 70% la tossicità, migliorata la qualità della vita dei pazienti oncologici Come funziona il metodo Lagarde

Gigi PavesiIn giornalismo, una notizia deve dirci il «chi», il «che cosa», il «come», il «dove» e se possibile il «perché». La notizia che stiamo per dare racchiude tutti e cinque questi elementi. Iniziamo dal «dove», dato che da esso discendono precisi elementi che più oltre sveleremo. Dove, allora? In termini fisici rimaniamo nella nostra penisola, pur se da un punto di vista geopolitico ci troviamo all'estero. Il «dove» è infatti Falciano, prime colline della Repubblica di San Marino, sede del Centro SH, Health Service (info@sh.smtel. 0549909299), un polo medico internazionale e multidisciplinare che opera in regime di day hospital e ambulatorio. Il «che cosa» è un metodo anticancro - utilizzabile nelle diverse forme di tumore - messo a punto e applicato con successo da decenni e su migliaia di pazienti dal professor Philippe Lagarde, 74 anni, luminare francese dell'Oncologia di fama mondiale. Il «come» risiede nelle metodiche: pur utilizzando i medesimi chemioterapici dei metodi standard, quello di Lagarde si basa su trattamenti diversi, ciascuno «tagliato su misura» per ogni singolo paziente anche grazie a esami biologici sia predittivi sia di verifica - elaborati da centri specializzati a Bruxelles. «Non solo ogni malato è differente da un altro, così come tumore. È quindi il protocollo a doversi adattare al singolo paziente, non viceversa», spiega il clinico francese.Il suo metodo prevede la somministrazione dei chemioterapici in quantità diverse, in combinazioni inedite tra di loro anche per numero e soprattutto «spalmandoli» sull'arco di cinque giorni anziché in un'unica e massiccia dose urto. A questo aggiunge integratori al 100% naturali, pre e post cura, che vanno a difendere in modo mirato gli organi colpiti dai diversi chemioterapici, proteggendo il singolo paziente nelle sue diverse patologie, anche non oncologiche.Tutto ciò ha portato ad abbattere del 70% la tossicità dei chemioterapici: i pazienti non hanno così né nausee né vomito; hanno lunghe sopravvivenze; godono di una qualità della vita spesso «normale» anche se metastatici; infine, cosa molto importante soprattutto per le donne, sotto il profilo psicologico, c'è l'impagabile valore aggiunto di non perdere i capelli. Il «perché» questo metodo venga applicato soltanto a San Marino, risiede nella possibilità concessa dalla piccola Repubblica - che si conferma anche su questo fronte come terra di libertà di adottare schemi curativi diversi da quelli standardizzati che devono essere invece seguiti altrove in modo rigido e immutabile.Il «chi», infine, corrisponde ora a un nome italiano. Perché dal luglio scorso il professor Lagarde, intenzionato a dedicarsi soltanto alla divulgazione scientifica, ha affidato il suo metodo nelle mani di Maria Rosa Di Fazio, affermata oncologa milanese forte di una carriera ultra ventennale in diversi ospedali ambrosiani e lombardi. Dopo uno scouting durato anni, il clinico francese l'ha scelta come sua «erede» professionale in una rosa di candidati italiani ed esteri. «Al di là della legittima soddisfazione personale per un'opportunità così prestigiosa spiega la dottoressa - a entusiasmarmi è il poter constatare ogni giorno, oltre ai risultati del metodo, gli alti tassi di sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti. Per un medico, e a maggior ragione per un oncologo, è la ricompensa più bella».