Se sei stressato ti tirano le pietre (calde)

Il massaggio «hot stone» era conosciuto già in epoca romana. Sfiamma e aiuta a migliorare la circolazione

Diana Alfieri

Era praticato da sumeri, egiziani, indiani, giapponesi, greci e dai romani nelle famose thermae. Si tratta del massaggio con le pietre calde, anche detto «hot stone», una tecnica di massaggio che prevede l'utilizzo di pietre a temperatura variabile (calde, ma a volte anche fredde) per decontrarre i muscoli, liberare dalle tensioni mentali e fisiche e suscitare un naturale benessere nella persona. Questa tecnica mescola l'utilizzo di manovre occidentali fisiologiche a elementi dell'Ayurveda e aiuta a dare sollievo a molti disturbi, decontrae i muscoli e stimola un rilassamento del corpo, agendo in profondità grazie alla capacità della pietra di mantenere la temperatura gradevole che provoca la vasodilatazione, sfiamma e aiuta a migliorare la circolazione sanguigna, favorendo anche il lavoro dell'apparato nervoso.

Il massaggio a pietre calde si è diffuso nel mondo grazie al lavoro di Mary Nelson, la fondatrice di LaStone Therapy, un metodo di massaggio hot stone brevettato che può essere praticato solo da operatori autorizzati e qualificati. Il massaggio tradizionale LaStone, di cui esistono moltissime varianti, prevede l'uso di 54 pietre calde e 18 pietre fredde il cui effetto non agisce solo sul corpo ma anche sull'equilibrio dei chakra.

Ma come si svolge? Innanzitutto richiede un certo livello di competenza e di esperienza da parte di chi lo pratica. In particolare c'è la necessità di una sintonia tra massaggiatore e paziente e varia, per tipo di pietre utilizzate e dimensioni, sulla base del disturbo da trattare. Per esempio, pietre più grandi e meno maneggevoli possono dare sollievo almeno temporaneo agli acciacchi dell'artrite.

Per quanto riguarda le pietre fredde, invece, il massaggio richiede specifiche qualità di quarzo (o marmo) che vengono appositamente raffreddati e applicati in loco. Vengono selezionate specialmente per i pazienti che soffrono di fragilità capillare e stimolano il restringimento dei vasi. In questo modo, il massaggio non solo distende e rilassa, ma migliora anche l'ossigenazione delle cellule, favorendo l'espulsione delle tossine.

Le pietre, solitamente in basalto lisciato e smussato, vengono riscaldate a 65-70° per questioni di igiene. Dopo un iniziale massaggio svedese, che utilizza l'olio, vengono sistemate le pietre sulle zone critiche segnalate dal paziente. In caso di pietre troppo calde, troppo pesanti o troppo fastidiose, bisogna subito avvertire il massaggiatore. Il massaggio dà sollievo in caso di dolore muscolare e sintomatologie artritiche e reumatiche. Sono un toccasana per il mal di schiena, e non vanno neppure sottovalutati i benefici mentali. Un massaggio alle pietre calde aiuta a combattere lo stress, l'insonnia e il malumore.