Sesso, i miti da sfatare per soddisfare le donne a letto

Soddisfare sessualmente una donna? Sì, ma solo dopo aver sfatato cinque miti che troppo spesso fanno capolino in camera da letto. Ecco quali sono e cosa fare per evitare di collezionare magre figure prima e durante un rapporto sessuale

Il sesso è lo stesso per l’uomo e per la donna? Ovviamente no: piacere diverso scaturito da esigenze differenti creano una profonda linea di divisione tra quello che ci si aspetta durante un rapporto sessuale. Spesso, però, si tende a sottovalutare le necessità del partner lasciandosi guidare esclusivamente o in larga parte dai propri bisogni e fantasie, ancora di più se alimentate da miti sessuali senza alcun fondamento fisiologico; quando si guarda verso l’universo femminile, secondo quanto pubblicato dal magazine inglese Thedebrief.co.uk, vi sarebbero almeno cinque leggende di cui la maggior parte degli uomini sarebbero convinti sebbene non solo non aumenterebbero il piacere ma sarebbero solo foriere di meste figure in camera da letto.

Uno dei miti più diffusi è, per la rivista, quello della durata: solo un rapporto sessuale particolarmente lungo può soddisfare una donna; niente di più sbagliato, invece: a determinare il successo di un rapporto sessuale è, oltre ai tempi tecnici per raggiungere l’orgasmo, anche la capacità di coinvolgere mentalmente la partner, senza necessariamente dover puntare a tempi da record. Neanche le gesta atletiche per riuscire a ripetere posizioni che sfidano la gravità viste in qualche film hardcore sembra destino i risultati sperati: non solo non stupirebbero la partner ma, ancor peggio, sembra scaturiscano addirittura l’effetto contrario, senza contare la perplessità davanti a movimenti inconsulti e poco riusciti.

Durante l’atto sessuale vero e proprio, poi, sarebbero alcuni i comportamenti da evitare da parte degli uomini; i porno, purtroppo, non sempre fotografano la consuetudine dei fatti: se nelle produzioni hard è facile vedere gli attori eccitare la partner accarezzandole con vigore i genitali, alla sfrenata ricerca del punto G fino all’ultimo orgasmo, nella realtà quotidiana è meglio evitare di lasciarsi andare all’emulazione del porno e basarsi su quanto consigliato dalla partner. L’irruenza, se non utilizzata al momento giusto, rischia di non pagare neanche durante la penetrazione: stanchezza e stress, infatti, possono portare alla secchezza vaginale e causare dolore durante lo sfregamento tra il pene e il canale vaginale; diventa dunque importante evitare di forzare il rapporto, mossi soprattutto dal pensiero di non essere all’altezza della situazione, se non con l’ausilio di appositi lubrificanti ad hoc.

Ultimo mito da sfatare, per molte donne tra i più importanti, è quello dell’uomo farfallone: se vantare di aver avuto migliaia di rapporti sessuali può aiutare a ingrandire l’ego di molti uomini, rischia di spegnere definitivamente l’interesse da parte delle donne. Infatti, sono molte quelle che pensano che saltare da una donna all’altra vantando performance sessuali da capogiro non faccia aumentare il curriculum e il piacere a letto ma dimostri esclusivamente l’incapacità di avere una relazione seria e duratura; la sincerità, anche in questo caso, paga: meglio dimostrare con i fatti che con le parole e, perché no, compiere insieme i passi necessari verso il rapporto sessuale perfetto.