Sesso, l'età migliore? I 40 anni

La sessualità assume i contorni della consapevolezza intorno ai 40 anni, età migliore per avventurarsi in nuove scoperte e pratiche abbandonando pregiudizi e limitazioni mentali

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Secondo un sondaggio condotto nel Regno Unito, l'età migliore legata al sesso non è quella giovanile, ma quella più consapevole dei 40 anni. I circa 828 inglesi interpellati per il sondaggio avrebbero identificato questa età come quella giusta, quella migliore per comprendere e assaporare le sfumature che il sesso trasmette. Fare l'amore non più come solo atto fisico, ma principalmente mezzo per raggiungere il piacere a 360 gradi. La maturità e l'esperienza unite insieme creano il percorso corretto verso la felicità. Il sondaggio, come riporta Metro, è stato avviato e condotto da un sito di incontri inglese: secondo i risultati, i 20enni punterebbero alla quantità mentre i 40enni alla qualità, ma soprattutto al divertimento.

La maggiore età si veste quindi di esperienza e conoscenza, i tabù e i limiti mentali decadono a fronte di una voglia di scoprire più matura e rispettosa. Il sesso perde la connotazione di gesto fisico e spesso sbrigativo, ma diventa rituale di comprensione reciproca e completezza. A 40 anni si ha voglia di agire in modo preciso, corretto, per raggiungere la felicità percorrendo la strada che più soddisfa e aggrada. La voglia di sperimentare aumenta come il coinvolgimento nell'atto, con una rinnovata tenerezza e passione.

Questo è dato da una maggiore conoscenza del proprio corpo, delle gestualità legate al sesso e del corpo del partner. Una disinibizione più semplice, diretta, senza pregiudizi e sensi di colpa imposti dalla società. L'eperienza come strumento per raggiungere l'obiettivo principale, cioè l'orgasmo e la soddisfazione fisica.