Sono in arrivo nel mondo oltre 7mila nuove molecole

Luisa Romagnoni

Ricerca scientifica, innovazione ed etica. Su questi temi e relative sfide che attende il mondo del farmaco nei prossimi anni, si è concentrato il dibattito fra Istituzioni, comunità scientifica, accademia e aziende, al convegno «Inventing for life Leading innovation fostering ethics»,, organizzato a Roma dalla multinazionale farmaceutica Msd, in occasione dei suoi 60 anni di presenza in Italia e 125 a livello globale: 7 miliardi di dollari investiti ogni anno in ricerca e sviluppo, di cui 40 milioni nel Paese, per incentivare la ricerca indipendente e premiare i migliori talenti della nostra comunità scientifica. «Msd ha scritto pagine fondamentali nel progresso scientifico e nella lotta alle patologie socialmente più rilevant», afferma Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di Msd Italia. «Proseguiremo il nostro impegno nella prevenzione e nella lotta alle patologie a maggior impatto sociale (tumori, malattie infettive, malattie cardiovascolari, diabete, Alzheimer), non solo continuando a ricercare e sviluppare innovazioni farmacologiche nei nostri laboratori, ma anche collaborando con tutti gli stakeholder attraverso partnership trasparenti, etiche in grado di generare valore per la sanità pubblica». In fatto di ricerca e innovazione, l'Italia occupa una posizione di primo piano, nel panorama internazionale. «on la mappatura del genoma si sono aperti scenari un tempo inimmaginabili», spiega Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. «Frutto di questo tsunami positivo sono oltre 7mila fi armaci in sviluppo nel mondo che potrebbero offrire opportunità di cura per malattie, ancora oggi, senza una terapia definitiva. Un Rinascimento della ricerca che vede l'Italia in prima linea nell'innovazione, con le sue molte eccellenze che si affermano a livello internazionale nelle biotecnologie, nelle terapie avanzate, nei vaccini, negli emoderivati e negli studi clinici. Opportunità che potranno essere sviluppate dall'avvio di Human Technopole e dall'auspicato trasferimento dell'Ema (Agenzia europea del farmaco) a Milano. Diventare l'hub europeo dell'innovazione è un obiettivo concreto r con grandi potenzialità».