Il sudoku non rende intelligenti: lo dice la scienza

Uno studio condotto dai ricercatori della Western University ha evidenziato come i classici giochi di enigmistica non siano in grado di stimolare il quoziente intellettivo: escluso anche il sudoku

Il tanto amato sudoku e i vari giochi per allenare il cervello che, in particolare d'estate, si intravedono sotto gli ombrelloni, non sono in grado di accrescere il quoziente intellettivo. È quanto recentemente hanno scoperto gli scienziati della canadese Western University, in Ontario. Da quanto emerge, allenare il cervello a lungo con giochi di questo genere non sviluppa prestazioni migliori rispetto a chi non lo fa: dunque, la classica enigmistica o le applicazioni per smartphone e tablet non hanno altre funzioni, se non quella di simpatici passatempo.

La ricerca ha coinvolto 72 persone, divise in due gruppi, ed è stato studiato proprio l'effetto dei giochi di allenamento del cervello. Le persone del primo gruppo hanno sperimentato un test di questo genere, progettato per migliorare la memoria di lavoro, utilizzando un computer per 13 ore nell'arco di 20 giorni. La memoria di lavoro è la parte del cervello che si occupa dell'apprendimento, il ricordo delle informazioni e anche della prevenzione della perdita di memoria. Alla fine dei 20 giorni, ai partecipanti è stato somministrato un test inerente agli esercizi svolti. Lo stesso è stato poi proposto al secondo gruppo, quello non coinvolto dall'allenamento. I dati hanno poi dimostrato come le persone sottoposte all'allenamento non abbiamo totalizzato performance migliori rispetto al gruppo di controllo.

In merito a questa scoperta, si è pronunciato l'autore dello studio, Bobby Stojanoski: "Pensavamo che, rendendosi davvero bravi in un test e allenandosi per molto tempo, si potessero raggiungere miglioramenti su altri test simili. Sfortunatamente, non ci sono prove a sostegno di questa affermazione. Infatti, abbiamo dimostrato che l'allenamento non porti a miglioramenti nemmeno in test simili rispetto a quello impiegato nel training, per non parlare in senso più generale degli effetti sul quoziente intellettivo". Infine, lo stesso Stojanoski suggerisce di migliorare l'aspetto cognitivo senza ricorrere a sudoku e simili, dedicandosi a quelle attività che da sempre aiutano la mente e anche il corpo, come dormire meglio, allenarsi regolarmente, mangiare sano e socializzare.