Ulcera peptica, quali sono i sintomi e come si cura

Più frequente negli uomini, l'insorgenza della patologia si è tuttavia andata riducendo negli ultimi 30 anni grazie alla scoperta dei fattori che la causano

È una malattia di notevole rilevanza sociale. Secondo i dati attualmente disponibili nei Paesi occidentali il 2% della popolazione presenta un'ulcera attiva, mentre il 6-15% ha sperimentato nel corso della vita manifestazioni cliniche riconducibili ad un'ulcera gastrica o duodenale. L'ulcera peptica è un'erosione più o meno profonda del rivestimento interno dello stomaco o del duodeno che si verifica quando l'acidità dei succhi gastrici, indispensabile per digerire i cibi, danneggia le pareti dei due organi appena menzionati. Gli uomini sono colpiti più frequentemente delle donne con un rapporto di 3:1. In essi la comparsa della malattia è rara prima dei 20 anni, ma la sua incidenza cresce nel corso delle decadi successive, per poi raggiungere un picco massimo in corrispondenza dei 50 anni. Tuttavia l'insorgenza dell'ulcera peptica in generale è andata riducendosi negli ultimi 30 anni grazie, forse, alla scoperta dei fattori che la causano e alla loro relativa eliminazione.

La secrezione gastrica di acido cloridrico e pepsina svolge un ruolo decisivo nella comparsa del disturbo. È stato infatti dimostrato che in mancanza di secrezione acida, l'ulcera non si verifica. La sua presenza, dunque, è da considerarsi come il risultato di uno squilibrio tra i fattori aggressivi per la mucosa (acido, pepsina, batteri, sostanze gastrolesive) e quelli difensivi (secrezione di muco e bicarbonato, flusso sanguigno, ricambio cellulare). La causa più frequente della malattia è l'infezione dovuta al batterio Helicobacter Pylori. Lo stesso si contrae durante l'infanzia, ma dà segni di sé solo in età adulta. Il batterio che danneggia il rivestimento mucoso di stomaco e duodeno, si trasmette ingerendo cibi o acqua contaminati e, probabilmente, anche per contagio diretto attraverso la saliva. Altra causa è l'assunzione, senza un adeguato gastroprotettore, di farmaci quali cortisone e antinfiammatori non steroidei.

Il sintomo tipico dell'ulcera peptica è il dolore sordo e bruciante, localizzato tra l'ombellico e la parte inferiore dello sterno, che si presenta nell'intervallo tra un pasto e l'altro o durante la notte. Ha una durata variabile da pochi minuti a qualche ora e si attenua assumendo del cibo o un antiacido. Possono essere presenti anche altre manifestazioni: perdita di peso e dell'appetito, eruttazioni, nausea, vomito e gonfiori addominali. L'ulcera, talvolta, può sanguinare, ostruirsi o perforarsi. In caso di forte dolore trafittivo a livello dello stomaco, di feci scure e di vomito con sangue, è consigliabile recarsi immediatamente in pronto soccorso. La terapia si basa essenzialmente sulla somministrazione di farmaci in grado di ridurre l'acidità dei succhi gastrici. Si tratta degli inibitori della pompa protonica e degli antagonisti dei recettori H2 dell'istamina. In presenza di Helicobacter Pylori è associata altresì una cura antibiotica.